Elezioni Spagna, ciclone Podemos: vince a Barcellona, decisivo a Madrid

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Maggio 2015 8:37 | Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2015 11:56
Elezioni Spagna, ciclone Podemos: vince a Barcellona, decisivo a Madrid

Elezioni Spagna, ciclone Podemos: vince a Barcellona, decisivo a Madrid

MADRID – Podemos si prende Barcellona, arriva secondo per un soffio a Madrid dove però probabilmente sarà decisivo per il Governo. Le elezioni amministrative causano un terremoto politico in Spagna: escono fortemente ridimensionati i due partiti che da sempre egemonizzano la vita politica del Paese, crescono Podemos e gli arancioni di  Ciudadanos: le due forze politiche nuove.

Complessivamente, a livello nazionale, i popolari restano il primo partito con poco meno del 27% dei voti, ma rispetto alle ultime politiche perdono oltre due milioni e mezzo di voti. Per i popolari pesa soprattutto lo schiaffo di Madrid dove arrivano sì primi con 21 seggi ma sono tallonati dai 20 conquistati da Podemos e col gioco delle alleanze rischiano di restare fuori dal discorso governo. I socialisti arretrano fino al 25%. Umiliati a Barcellona strappano però Siviglia ai popolari. Difficile per ora avere un dato nazionale su Podemos: la forza politica si è presentata sempre all’interno di coalizioni.

Ma è a Barcellona che Podemos trionfa. Là la forza politica guidata da Pablo Iglesias arriva addirittura prima con la lista “Barcelona in Comu” della candidata sindaco Ada Colau che prende 11 seggi mentre quella del sindaco uscente nazionalista catalano Xavier Trias si ferma a  10 seggi

Madrid. La lista della candidata del Pp Esperanza Aguirre arriva prima a Madrid  con il 34,3% e 21 seggi davanti alla coalizione Ahora Madrid appoggiata da Podemos di Manuela Carmena con il 32% e 20 seggi. Ma una coalizione Podemos-Psoe potrebbe consentire a Carmena di diventare il prossimo sindaco per diversi analisti.

Altre città. I socialisti, grandi sconfitti a Barcellona e Madrid,  conquistano però una città importante come Siviglia , strappandola ai popolari (ma anche qui serve un accordo con Podemos). Dal sud arriva un altro risultato a sorpresa: Podemos vince a Cadice, governata per anni dal Pp e a spoglio ancora in corso risulta avanti anche  a La Coruña, in Galizia, la terra di Rajoy.

Il risultato nazionale. Benché in netta flessione (nel 2011 aveva oltre il 40%), il Pp del premier Mariano Rajoy è arrivato primo oggi alle amministrative con il 26,7% con lo spoglio al 90% davanti al Psoe con il 25,23%, ha reso noto il ministero degli interni. Ciudadanos ha ottenuto il 6,5%, Izquierda Unida il 4,8%, i catalani di Ciu il 3,3%, la sinistra catalana di Erc il 2,5%, i baschi del Pnv l’1,8% e di Bildu l’1,5%. Manca il dato nazionale di Podemos, che si è presentato all’interno di coalizioni locali.

Il commento di Iglesias.  Il risultato delle elezioni di oggi “segna l’inizio della fine del bipartitismo” in Spagna ha detto il leader di Podemos, Pablo Iglesias. Pp e Psoe “hanno registrato uno dei peggiori risultati della loro storia” e “il cambiamento ora è irreversibile”. Alle politiche di novembre Podemos, ha annunciato, “sfiderà il Pp” per il governo del paese..