Presidenziali Ucraina, femministe in topless nei seggi del ballottaggio

Pubblicato il 7 Febbraio 2010 12:43 | Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio 2010 13:04

Sexy protesta delle femministe ucraine nel seggio dove ha votato il leader dell’opposizione filorussa Viktor Ianukovich: Ianukovich è uno dei due candidati che si sfidano nel ballottaggio presidenziale.

Quattro giovani donne di un gruppo femminista denominato “Femen” si sono presentate a seno nudo intonando lo slogan «Basta abusare del Paese» ma la polizia le ha subito bloccate portandole al commissariato per violazione dell’ordine pubblico. Una delle manifestanti, Alexandra Shevcenko, ha spiegato ai giornalisti che «ciò che è successo in Ucraina durante le elezioni potrebbe mettere fine alla democrazia».

Le autrici della protesta hanno assicurato di non sostenere nessuno dei due candidati e di aver scelto quel seggio perchè era quello dove doveva votare Ianukovich. A chi ha chiesto loro perchè non hanno inscenato la stessa protesta nel seggio – a Dnipropetrovsk – dell’altra candidata presidenziale, Iulia Timoshenko, le dimostranti hanno spiegato di non poter affrontare le spese per viaggiare fuori Kiev.

In un loro recente “blitz”, le femministe dello stesso gruppo si sono vestite da prostitute per richiamare l’attenzione sulle imminenti elezioni ucraine e sulla paura di brogli elettorali. Le ragazze hanno tentato di entrare nel palazzo della commissione elettorale di Kiev, suscitando come sempre l’interesse di tutti i media e della gente.

Le attiviste del gruppo Femen si battono soprattutto contro la moda del turismo sessuale in Ucraina, con metodi poco ortodossi, ma efficaci, sfruttando il trend del nudo (o semi-nudo, nel loro caso).

Pochi mesi fa si erano fatte sculacciare da uomini travestititi da professori per denunciare le molestie sessuali subite dagli studenti universitari di Kiev. Prima di Natale, invece, le ragazze hanno manifestato, sempre in minigonne e stivaloni, contro il pericolo della prostituzione durante i prossimi mondiali di calcio in Sudafrica, sfoderando cartelli con scritto “Non siamo merce”.

Nel frattempo sono stati riaperti i seggi per le elezioni presidenziali: si tratta delle prime elezioni dopo la rivoluzione arancione filo occidentale del 2004 che portò al potere l’attuale capo dello Stato Viktor Iushenko. I due sfidanti, separati da 10 punti al primo turno, sono il leader dell’opposizione filorussa Viktor Ianukovich (35,32%) e la premier filo occidentale Iulia Timoshenko (25,05%), che fino all’ultimo si sono accusati di preparare brogli alle elezioni.