Ema, Milano ricorre contro l’Olanda: “Ecco di documenti che dimostrano che ha barato”

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 febbraio 2018 5:10 | Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2018 22:34
Ema, Milano ricorre contro l'Olanda: "Ecco di documenti che dimostrano che ha barato"

La sede dell’Ema a Londra

MILANO – Non finiscono le speranze di Milano per vedersi aggiudicata la sede dell’Ema, l’Agenzia europea del farmaco. Il Comune ricorre alla Corte dei Conti europea contro l’assegnazione all’Olanda. Lo ha annunciato il sindaco, Beppe Sala, rendendo pubblici i documenti (ottenuti in seguito alla richiesta di accesso agli atti della stessa amministrazione) che proverebbero le inadempienze di Amsterdam.

“Il governo olandese è stato costretto a rendere pubblici gli atti che aveva secretato – ha detto Sala – da questo abbiamo capito che i nostri sospetti erano fondati”. Secondo il sindaco, il documento dimostrerebbe che le due sedi temporanee proposte dall’Olanda nel dossier di candidatura sono scomparse. “La nuova sede che propongono – prosegue Sala – è diversa e non ha nemmeno le dimensioni sufficienti. Pensate se avessimo fatto una cosa del genere noi italiani…. A questo punto – ha concluso Sala – aggiungo un ricorso alla Corte dei Conti europea, perché qui si configura un danno per i cittadini europei e quindi anche per le nostre tasche”.

Tripolis-Burgerweeshuispad 200 and 300 e Infinity Business Center-Amstelveenseweg 500: sono questi i nomi quasi impronunciabili dei due palazzi – coperti dal segreto – che gli olandesi hanno proposto nel loro dossier di candidatura come sede temporanea di Ema in attesa della costruzione del Vivaldi Building. Salvo poi, dopo l’aggiudicazione con sorteggio-beffa ai danni di Milano, cambiare le carte in tavola e indicare lo Spark Building come sede temporanea di Ema.

 

Per giovedì 22 febbraio un sopralluogo della commissione Ambiente e Salute dell’Europarlamento ad Amsterdam, proprio per verificare lo stato dei lavori relativi alla nuova sede dell’Ema.