Libero: “Erasmus salvo, ma gli studenti dovranno pagarselo”

Pubblicato il 18 Ottobre 2012 13:28 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2012 13:31
Erasmus

“Erasmus? Lo studente dovrà pagarselo”

ROMA – “Vuoi andare in Erasmus? Pagatelo”. Il quotidiano Libero scrive per la mancanza di fondi per il progetto Erasmus l’Unione europea potrebbe decidere di mantenere in vita il bando, ma chiedere ad atenei e famiglie di accollarsi le spese. 

D’altronde, ricorda il quotidiano, cancellare l’Erasmus non si può, proprio ora che festeggia i suoi 25 anni di “attività”, dato che costituisce un esperienza di vita e di studio importante per i ragazzi. E soprattutto in considerazione del fatto che la sola idea di cancellarlo ha suscitato l‘indignazione e la “rivolta” degli studenti sui social network. Indignazione non condivisa solo da coloro che ritengono l’Erasmus inutile, una vacanza travestita da studio.

Libero scrive che lo stesso commissario europeo del Bilancio, Janusz Lewandowski, ha messo in discussione ilo futuro dell’Erasmus:

“E già qui si intuisce che il problema è legato ai costi. Lewandowski ha infatti informato il Consiglio e il Parlamento che alcuni dei programmi comunitari hanno utilizzato il 95% del budget disponibile. Tra questi anche l’Erasmus. Dati alla mano, la Commissione europea ha individuato all’interno del bilancio comunitario annuale 132,7 miliardi di euro destinati a diverse iniziative, tra cui l’Erasmus. Il Parlamento successivamente ha ridotto la cifra a 129,1 miliardi. La differenza è di 3,6 miliardi di euro. Occorre quindi tagliare da qualche parte“.

Alla notizia della possibile sospensione del bando le associazioni studentesche sono insorte, scrive il quotidiano che poi parla delle spese:

“Il Consiglio potrebbe decidere di continuare a mantenere in vita il bando, a patto che ad accollarsi le spese siano gli atenei (che già contribuiscono in minima parte: da 100 a 300 euro per ciascuno studente) e le famiglie dei partecipanti ( che già si fanno carico dei costi restanti quali ad esempio il vitto, l’alloggio, e il prezzo dei viaggi da e per l’Italia)”.

Per sapere il destino dell’Erasmus, ricorda Libero, bisognerà attendere il 23 ottobre quando una nuova proposta per lo stanziamento di 490 milioni di euro all’Erasmus sarà presentata. I fondi copriranno il saldo negativo di quest’anno e assicureranno i costi per l’anno accademico 2012/2013:

“Il 70% degli studenti ha già ottenuto l’assegno, e il restante 30% non ha nulla da temere poiché le agenzie nazionali hanno i soldi in cassa. L’unica alternativa auspicabile al progetto pensato dai commissari europei potrebbe prevedere un intervento da parte dei singoli Stati. Ma questa alla luce del periodo all’insegna del risparmio che stiamo vivendo è un’utopia”.