Estonia progetta un muro al confine con la Russia

di Anna Boldini
Pubblicato il 28 Agosto 2015 21:49 | Ultimo aggiornamento: 28 Agosto 2015 21:49
Estonia progetta un muro al confine con la Russia

Il premier estone Taavi Roivas

ROMA – Un nuovo muro in Europa, dopo quello dell’Ungheria, per cercare di fermare l’ondata di migranti in arrivo dai Balcani, è l’Estonia ad annunciare che sta progettando di erigere una barriera al confine con la Russia. 

Qui, ovviamente, l’immigrazione non c’entra. Tallin dice di voler proteggere la “sicurezza estone e dell’intera area Schengen”. Ma la decisione appare collegata più alla crisi ucraina e alla crescente tensione fra l’Estonia e le altre repubbliche baltiche ex sovietiche e Mosca che all’immigrazione.

Come ha dichiarato alla Bbc il portavoce del ministero dell’interno di Tallinn, Toomas Viks, “il fine dell’opera è di proteggere la frontiera con una sorveglianza al 100% 24 ore su 24, per garantire la sicurezza dell‘Estonia e dell’area Schengen”. I lavori, ha spiegato Viks, inizieranno nel 2018 e la barriera sarà alta 2 metri e mezzo.

Secondo il giornale estone Postimees, seguirà solo 110 chilometri del confine russo sui 294 totali, perché la parte restante attraversa il grande lago Peipus. Viene stimato un costo di 71 milioni di euro.

L’iniziativa è già stata stigmatizzata dal vicepresidente della commissione esteri della Duma russa, Konstantin Kosashev, secondo cui l’Estonia non ha molti problemi di immigrazione clandestina. Secondo Kosashev, l’iniziativa di Tallinn ha carattere ideologico, volendo dipingere la Russia come una minaccia per l’Europa.