Euro 2012, Schulz: “Se il caso Timoshenko non sarà risolto non andremo in Ucraina”

Pubblicato il 3 Maggio 2012 9:16 | Ultimo aggiornamento: 3 Maggio 2012 9:36

ROMA – ''Se il caso Timoshenko non sara' risolto entro l'inizio degli Europei 2012, e' certo che personalmente non andro' alle partite. Ma prima cerchero' di fare il massimo per risolvere il problema''. E' quanto afferma Martin Schulz, presidente dell'Europarlamento, in un'intervista al Messaggero.

In questo momento ''non serve a nulla discutere di boicottaggio. Il dialogo e' molto piu' costruttivo'', osserva Schulz.

''Occorre influenzare le istituzioni in Ucraina per garantire alla signora Timoshenko le cure mediche di cui ha urgentemente bisogno''. Per questo, prosegue Schulz, ''e' necessario negoziare con il governo di Kiev una soluzione che aiuti Timoshenko e che eviti alla comunita' dello sport in Europa di essere vittima di questa intransigenza dell'Ucraina''.

Per Schulz, inoltre, ''bisogna fare in modo che l'Ucraina resti nel campo dell'Europa occidentale''. Bisogna evitare, sottolinea, di ''spingerla nelle braccia di altri come la Russia''.