Euro a processo in Germania, ma Berlino difende Mario Draghi

Pubblicato il 11 Giugno 2013 9:34 | Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2013 9:35
Euro a processo a Karlsruhe, ma Berlino difende Mario Draghi

Wolfgang Schaeuble (Foto Lapresse)

BERLINO – Mentre la Corte costituzionale tedesca si appresta a processare la politica della Bce, con i suoi acquisti di titoli sovrani degli Stati Ue in difficoltà, il potente ministro delle Finanze di Angela Merkel, Wolfgang Schaeuble, difende Mario Draghi. 

“Io credo che la Banca centrale europea si muova entro il proprio mandato, e lo faccia nel modo giusto e con successo”, ha detto Schaeuble, che verrà ascoltato oggi, 11 giugno, dai giudici di Karlsruhe. “Dirò che le decisioni della Eurotower sono coperte dalla sua autonomia. L’annuncio di acquisti illimitati di titoli sovrani di paesi in crisi, su cui l’alta Corte deve pronunciarsi, rientra nel mandato della Eurotower, e ha dato i suoi frutti positivi anche sui mercati finanziari”.

Schauble ha difeso così Draghi e la sua Omt (Outright Monetary Transactions, cioè la politica di acquisti sui mercati secondari di titoli sovrani degli Stati Ue in difficoltà da parte della Bce). Ad osteggiarla, invece, la tedesca Bundesbank, rappresentata a Karlsuruhe dal governatore Jens Weidmann. 

Ma il significato del sostegno di Schaeuble a Draghi va oltre le sue parole. Significa che la stessa cancelliera Angela Merkel ha dato l’ok. Anche perché una bocciatura da parte dei giudici supremi della politica della Bce potrebbe rafforzare il partito euroscettico Alternative fuer Deutschland e costare a Merkel la poltrona alle elezioni del prossimo 22 settembre. 

Non solo: una sentenza contro la Bce, ha sottolineato Joerg Asmussen, rappresentante della Banca centrale proprio davanti alla Corte costituzionale tedesca, potrebbe avere delle conseguenze gravi: “Il programma Omt era necessario, è legalmente ammissibile ed efficace: prima, l’eurozona andava verso la disintegrazione controllata”. Oggi, martedì 11 giugno, si vedrà se anche a Karlsuruhe la pensano così.