Europa gioca a scarica migranti, finisce a frontiere chiuse

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 giugno 2018 9:12 | Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2018 11:59
Europa ora gioca a scarica migranti, finisce a frontiere chiuse

Europa gioca a scarica migranti, finisce a frontiere chiuse (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Europa gioca a scarica migranti. E’ un gioco non nuovo ma fino a qualche tempo fa si faceva finta di non giocarci [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]
. In queste settimane e soprattutto in questa settimana il gioco europeo dello io scarico i migranti a te, tu li scarichi a me, proviamo a scaricarli ad altri si è però fatto esplicito, intenso, parossistico.

La Germania ha il problema dei  migranti da “movimenti secondari”, insomma quelli che sbarcano in Grecia, Spagna, Italia e illegalmente varcano poi le frontiere europee fino ad arrivare appunto in Germania. L’opinione pubblica tedesca mal sopporta. La Germania non vuole più farsi carico della gran parte dei “movimenti secondari”. Vuole bloccarli, chiede ai paesi di primo sbarco di controllare, bloccare, tenere. La Germania scarica i migranti da “movimenti secondari” su Italia, Grecia, Spagna.

L’Italia ha il gigantesco problema degli sbarchi. E chiede che la regola detta Dublino secondo cui il migrante chiede asilo nel paese europeo in cui ha messo il primo piede sia per l’Italia valida solo alle frontiere terrestri. Insomma se il migranti arriva da terra l’Italia se o tiene, se arriva da mare il migrante arriva in Europa, non in Italia. E quindi se lo tiene o se lo prende l’Europa, non l’Italia. L’Italia quindi scarica migranti altrove: in Germania, Francia, Austria, Svezia…dove vogliono. L’Italia d’ora in poi vuole tenersi solo quelli che arrivano da terra. Ma chi arriva migrando dalla Francia, dalla Svizzera, dall’Austria, dalla Slovenia?

Spagna e Grecia hanno di nuovo e forte (ultimamente più forte di quello italiano) il problema degli sbarchi. Da Marocco e Tunisia e da Egitto e Turchia si sono riaperte le rotte che approdano in Spagna e Grecia. Spagna e Grecia vogliono quindi scaricare migranti in Francia, Olanda, Belgio, altrove.

Polonia, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Austria di migranti non ne vogliono neanche uno e giocano allo scarica migranti dicendo che se li devono tenere gli altri. Punto.

Il gioco allo scarica migranti prevede anche stazioni immaginarie. L’Europa ha immaginato e sta immaginando di scaricare migranti in Africa. Centri di raccolta, campi profughi, quel che vi pare…purché in Africa. Tunisia e Egitto hanno detto non se ne parla. La Libia…ma chi è e cosa è la Libia? Scaricarli in Africa i migranti è puramente immaginario.

Altra immaginazione europea: scaricarli in Albania, magari anche in Montenegro. Si spedisce ai governi locali un fracco di soldi e la promessa di farli entrare in Europa, nella Ue, e Albania e Montenegro si fanno scaricare in casa i migranti. Pura immaginazione: Alnabia e Montenegro prenderebbero i fondi e poi i migranti clandestini…clandestinamente li ri-scaricherebbero in Europa.

Il gioco dello scarica migranti cui tutti stanno giocando ha un finale praticamente già scritto. Finisce a frontiere chiuse. Frontiere ripristinate anche all’interno della Ue per quanto riguarda la circolazione delle persone. Spagna proverà a blindare la sua frontiera sud. Francia blinderà frontiera con Spagna e Italia. Italia chiuderà porti e ritirerà fino alle sue coste l’assistenza in mare. Austria si farà occhiuta al Brennero. Germania chiuderà frontiere ai “movimenti secondari”. I paesi dell’Est europeo una volta divisi dall’altra Europa dalla cortina di ferro ne metteranno in piedi un’altra anti migranti (l’Ungheria ha già il suo muro e i suoi vopos con mitra). E i paesi del Nord Europa faranno cintura alle loro frontiere, una cintura di sicurezza rispetto alle infiltrazioni da sud.

Il gioco europeo allo scarica migranti finisce a frontiere chiuse. E’ infatti più facile probabile che l’Unione Europea smetta di essere Unione (se mai lo è stata) sui migranti che sull’euro. L’euro infatti lo vogliono ancora in tanti, anzi a voler l’euro qui e oggi sono i più. I migranti invece non li vuole più nessuno in Europa, infatti tutti giocano a scaricarli sull’altro e viceversa.