Europee 2019, in Gran Bretagna trionfa Farage col 32%. Più della somma di Laburisti (16%) e Conservatori (8%)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 maggio 2019 0:01 | Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2019 0:26
Europee 2019, in Gran Bretagna trionfa Farage col 32%. Laburisti al 16%, Conservatori all'8% (foto Ansa)

Europee 2019, in Gran Bretagna trionfa Farage col 32%. Laburisti al 16%, Conservatori all’8% (foto Ansa)

ROMA – Il nuovo Brexit Party di Nigel Farage trionfa con il 32% alle elezioni Europee in Gran Bretagna. Una prima proiezione nazionale della Bbc, che dà i LibDem filo-Ue secondi al 19% (+11%), il Labour terzo in calo al 16, i Verdi (due punti in più) all’11, e i Tory solo quinti crollati al record negativo storico dell’8%.

Quindi Farage avrebbe più voti, almeno secondo prima questa proiezione, della somma dei voti dei Laburisti e dei Conservatori.

Affluenza boom in Europa.

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Lo si era detto alla vigilia e i numeri lo hanno confermato: mai come stavolta le elezioni europee sono riuscite a coinvolgere il cuore e la testa degli elettori del Vecchio Continente. Un’affluenza record nei principali Paesi – tranne che in Italia – è il dato più eclatante di una tornata elettorale carica di una valenza politica inedita: una scelta di campo su quale futuro dare all’Europa. Un derby tra europeisti e sovranisti nel quale i secondi, seppure in crescita in diversi Paesi, non riescono a sfondare e con ogni probabilità resteranno fuori dai giochi. Le forze tradizionali – popolari e socialisti – perdono terreno e dovranno allargarsi ai liberali per continuare a essere maggioranza. E spunta la sorpresa dei Verdi, protagonisti di un exploit oltre ogni previsione. L’affluenza al voto non solo è stata la più alta negli ultimi venti anni, superiore al 50% nella media europea, ma segna anche un’inversione di tendenza rispetto al costante calo nella partecipazione che andava avanti dal 1979. Nell’attesa dei dati definitivi per capire quale impatto questo entusiasmo popolare avrà sull’effettiva composizione dei gruppi politici dell’emiciclo di Strasburgo, dalle proiezioni del Parlamento europeo emerge questo quadro: popolari e socialisti perdono la maggioranza che finora ha retto gli equilibri in Europa ma manterrebbero comunque ancora il controllo cooptando i liberali e il movimento En Marche di Emmanuel Macron, e magari anche i Verdi, vogliosi di far pesare i nuovi consensi.

Fonte: Ansa.