Europee 25 maggio: come, perché, quando e chi si vota. Guida alle elezioni

di Antonio Sansonetti
Pubblicato il 15 Maggio 2014 6:35 | Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2014 15:52

ROMA – Elezioni Europee 22-25 maggio: come, perché, quando e chi si vota. Guida completa: tutte le istruzioni per il voto. Fac-simile della scheda elettorale. In Italia si vota un giorno solo, domenica 25 maggio. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23. Gli elettori italiani porteranno in Europa 73 parlamentari. In totale saranno 751 i componenti dell’Europarlamento, espressione di 28 Paesi con 500 milioni di abitanti.

Leggi anche –> Europee, Comunali e Regionali: sconti Trenitalia, Italo, Alitalia, Autostrade e traghetti
Scarica –> I fac simile delle schede elettorali di tutte e 5 le circoscrizioni

Cinque le circoscrizioni elettorali in cui è divisa l’Italia:

La circoscrizione Nord Ovest, della quale fanno parte Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria,
elegge 20 parlamentari. Si tratta di un’aerea con una popolazione di 15.861.000, fanno 790.000 abitanti per seggio europeo.
–>Candidati e liste
La circoscrizione Nord Est, che comprende Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto, elegge 14 parlamentari. Con una popolazione di 11.520.000 residenti, sono 764.285 per ogni europarlamentare.
–>Candidati e liste
La circoscrizione Centro: Lazio, Marche, Toscana, Umbria. Elegge 14 parlamentari, ha 11.681.000 abitanti, 822.857 per ogni europarlamentare.
–>Candidati e liste
La circoscrizione Sud: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia. Elegge 17 parlamentari, per una popolazione di 13.980.000 abitanti, 822.352 per ogni europarlamentare.
–>Candidati e liste
La circoscrizione Isole: Sardegna e Sicilia. Elegge 8 parlamentari, e in questo è particolarmente penalizzata da un punto di vista della rappresentatività: con una popolazione di 6.640.000 abitanti, fanno 830.000 per ogni europarlamentare. Per fare un paragone, la circoscrizione germanofona in Belgio elegge un europarlamentare per soli 71 mila abitanti.
–>Candidati e liste

Preferenze.

Si vota con un sistema proporzionale. Oltre a fare una semplice croce sul simbolo del partito prescelto, si possono indicare fino a tre preferenze, scrivendo nell’apposito spazio accanto al simbolo il cognome (o il nome e cognome nei casi di omonimia) del candidato che si intende votare. Per le liste di minoranze linguistiche il numero massimo di preferenze è uno.
I CANDIDATI DEI PARTITI IN TUTTE LE CIRCOSCRIZIONI: PARTITO DEMOCRATICO  – MOVIMENTO 5 STELLEFORZA ITALIAALTRA EUROPA CON TSIPRASNCD/UDCLEGA NORDFRATELLI D’ITALIA

Quote rosa
.

La novità delle europee 2014 è che se si esprimono 3 preferenze non potranno essere tutte per i candidati di uno stesso sesso, altrimenti la terza preferenza sarà annullata. Si può esprimere la preferenza per due candidati uomini e una donna, ma non per tre candidati uomini o tre donne.

Spiega il sito del Ministero dell’Interno dedicato alle elezioni:

“si applicherà la disposizione transitoria prevista dall’articolo 1, comma 1 della legge n.65/2014: in sostanza, considerato che l’elettore può esprimere fino a un massimo di tre preferenze per candidati della stessa lista votata, nel caso in cui vengano espresse tre preferenze per candidati dello stesso genere, la terza deve essere annullata in sede di scrutinio”.

Soglia di sbarramento.

Tutti i partiti che non supereranno la soglia di sbarramento del 4% a livello nazionale non entreranno nell’europarlamento.

I candidati alla Presidenza della commissione europea

Un’altra grande novità è la possibilità teorica di eleggere il Presidente della commissione europea. Teorica perché non c’è una legge che lo dica chiaramente. C’è il Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1° dicembre 2009 e quindi dopo le ultime elezioni (giugno 2009), secondo il quale il Parlamento Europeo eleggerà il Presidente della Commissione Europea (capo dell’esecutivo) sulla base di una proposta fatta dal Consiglio europeo, “prendendo in considerazione le elezioni europee”.

Il nuovo Presidente della Commissione europea dovrà essere poi “approvato” dalla maggioranza assoluta dei deputati (376 su 751), altrimenti gli Stati membri dovranno presentare un nuovo candidato. Finora mai nessun partito ha avuto la maggioranza assoluta, e il governo europeo è stato frutto dell’alleanza trasversale fra popolari e socialisti. Nel 2009 i popolari sono stati il partito di maggioranza relativa.

È la prima volta che ci sono dei candidati palesi alla presidenza e che i cittadini europei sanno che votando quel partito appoggerà l’elezione di quel candidato.

Martin Schulz (Partito Socialista Europeo) – In Italia Pd
Jean Claude Juncker (Partito Popolare Europeo – cristiani democratici e conservatori) – In Italia Udc, Ncd e Forza Italia
Guy Verhofstadt (ALDE – Alleanza liberali e democratici)
Alexis Tsipras (GUE/NGL – Sinistra europea) – In Italia “Altra Europa per Tsipras”
José Bove e Ska Keller (Verdi).

Marine Le Pen, invece, non sarà candidata. Alleanza Europea per la Libertà (Eaf), di estrema destra, ha annunciato che non presenterà nessun candidato alla presidenza.

Dal canto suo, il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ha dichiarato che non appoggerà nessun candidato alla presidenza.

Chi elegge più europarlamentari? Ecco la classifica del peso elettorale dei 28 Stati membri:

Stato – Seggi – Popolazione – Popolazione per seggio

  • Germania 96 82.000.000 872.340
  • Francia 74 62.700.000 847.297
  • Regno Unito 73 60.975.000 835.274
  • Italia 73 60.000.000 821.918
  • Spagna 54 43.000.000 796.296
  • Polonia 54 38.000.000 703.704
  • Romania 32 21.330.000 666.562
  • Paesi Bassi 26 16.000.000 615.385
  • Grecia 21 11.000.000 523.810
  • Portogallo 21 10.500.000 500.000
  • Rep. Ceca 21 10.200.000 485.714
  • Belgio 21 10.100.000 480.952
  • Ungheria 21 10.000.000 476.190
  • Svezia 20 9.000.000 450.000
  • Austria 18 8.200.000 455.000
  • Bulgaria 17 7.300.000 429.411
  • Danimarca 13 5.400.000 415.385
  • Slovacchia 13 5.300.000 407.692
  • Finlandia 13 5.200.000 400.000
  • Croazia 11 4.290.000 390.000
  • Irlanda 11 3.900.000 354.454
  • Lituania 11 3.600.000 327.273
  • Lettonia 8 2.300.000 287.500
  • Slovenia 8 2.000.000 250.000
  • Estonia 6 1.300.000 216.667
  • Cipro 6 780.000 130.000
  • Lussemburgo 6 440.000 73.333
  • Malta 6 400.000 66.667
  • Totale 751 501.200.000 667.377