Europee: No euro primi in GB e Francia, Grillo in Italia resta secondo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Maggio 2014 0:09 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2014 0:16
Europee: No euro primi in GB e Francia, Grillo in Italia resta secondo

Marine Le Pen, prima in Francia con il Front National (LaPresse)

ROMA – In Francia il Front National di Marine Le Pen diventa il primo partito con il 25%, in Gran Bretagna l’Ukip (United Kingdom Indipendence party) di Nigel Farage diventa il primo partito col 29%, la stessa cosa non sembrerebbe essere riuscita in Italia al Movimento 5 Stelle, che a meno di colpi di scena sembrerebbe essere il secondo partito con il 25-26% dei consensi.

L’avanzata degli euroscettici al Parlamento di Bruxelles e Strasburgo è guidata dal Front National di Marine Le Pen, che con il record storico del 25%, secondo le prime stime, mette all’angolo i socialisti del presidente François Hollande, ridotti a terzo partito con percentuali sotto il 15%.

In Gran Bretagna l’Ukip di Nigel Farage balza al primo posto nei dati parziali.

In Grecia è terzo il partito Alba Dorata che nonostante gli arresti e le gravi accuse di reati ottiene quasi il 10%.

E se in Olanda, dove si è votato giovedì, i populisti islamofobi del Pvv di Geert Wilders hanno subito un forte arresto, in Danimarca è boom per l’estrema destra del Danish People Party, che sarebbe primo partito con il 23,1% guadagnando 3 deputati in più rispetto al 2009, mentre i nazionalisti di estrema destra del piccolo e neonato Npd tedesco otterrebbero un seggio nell’europarlamento. In Germania si afferma inoltre il partito antieuro Alternative Fuer Deutschland (Afd) con il 6,5%.

L’austriaco FPOE, il partito fondato negli anni ’90 da Haider, ha visto raddoppiare i consensi raccolti superando il 20%.

Successo in Polonia del piccolo partito euroscettico KNP di Janusz Korwin-Mikke, che conquisterebbe 4 seggi col 7,2%.

I leader dei maggiori partiti antieuropeisti, guidati dal Front National, cercano ora di fare quadrato: fra martedì e mercoledì prossimi si riuniranno a Bruxelles per fare il punto della situazione dopo il successo registrato dalla formazione di Marine Le Pen. L’indicazione è giunta dal segretario della Lega Nord Matteo Salvini, che dovrebbe aver portato il suo partito oltre il 6%. Oltre al Fn e alla Ln, al gruppo – che si dovrebbe chiamare European Alliance for Freedom (Alleanza europea per la libertà), Eaf – dovrebbero aderire il partito della Libertà olandese di Wilders e l’austriaco Fpoe.