Europee: Partito Comunista non ci sarà. Tar del Lazio conferma esclusione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Aprile 2014 18:30 | Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2014 18:35
Simbolo Partito Comunista

Simbolo Partito Comunista

ROMA – La lista del Partito Comunista non concorrerà alle prossime elezioni Europee. L’ha deciso il Tar del Lazio, respingendo il ricorso che chiedeva l’annullamento del provvedimento di esclusione della lista, disposto dall’Ufficio elettorale circoscrizionale della Corte d’appello di Roma il 16 aprile scorso, confermato due giorni dopo dall’Ufficio elettorale presso la Corte di Cassazione. Il Partito Comunista è stato escluso perché il contrassegno depositato non risulta idoneo.

Sebbene la lista esclusa avesse dichiarato di aver presentato un simbolo contenente quello della ‘falce e martello‘ – generalmente simbolo dei partiti comunisti di tutta Europa – e di aver prodotto una dichiarazione autentica dell’onorevole Georgios Toussas, rappresentante del Gruppo politico GUE/NGL, costituito presso il Parlamento europeo, nella quale si attestava il collegamento del Partito Comunista al suo Gruppo europeo, essa rimane comunque esclusa.

In una lunga premessa, il Tar ha confermato che nel nostro ordinamento la sottoscrizione delle liste non è “un mero dato formale”, ma un requisito prescritto “per garantire l’interesse pubblico all’autenticità della provenienza della presentazione della lista”, che l’esonero dalle sottoscrizioni “ha una funzione di semplificazione”, e che la presentazione di un segno “composito” ovvero contenente il contrassegno del partito o del gruppo a cui ci si intesi collegare “ha non solo una funzione meramente formale, ma occorre a garantire la visibilità per gli elettori.