De Villepin, ‘Fini francese’, attacca Sarkozy: “Uno dei problemi della Francia”

Pubblicato il 8 Novembre 2010 12:22 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2010 12:43

Tempi di bufera per la politica italiana, dove le vicende che hanno visto coinvolto il premier Silvio Berlusconi e l’instabilità del governo, che rischia di andare ad elezioni anticipate, vedono Gianfranco Fini chiedere all’attuale presidente del Consiglio di dimettersi. Non va certo meglio al presidente francese Nicolas Sarkozy, definito come  ”uno dei problemi della Francia” dall’ex primo ministro Dominique de Villepin, un ‘Fini francese’ e acerrimo nemico del capo dello stato, che per la sua definizione è riuscito ad attirarsi da ieri una tempesta di critiche da tutta la destra di governo.

”E’ ora che la parentesi politica che viviamo dal 2007 si richiuda”, ha detto ieri de Villepin ricoperto oggi da una pioggia di attacchi dal suo ex partito, che ha schierato in prima fila proprio quelli che erano i suoi uomini più fidati di un tempo, come Bruno Le Maire: ”sono frasi offensive nei confronti del presidente – ha detto quest’ultimo ai microfoni di Europe 1 – sono anche frasi violente nei confronti di tutto il governo e della maggioranza. Gli attacchi personali sono l’opposto della mia idea di impegno politico. Il popolo ha dato tutta la legittimità a Nicolas Sarkozy nel 2007 eleggendolo con il 53% dei voti alla presidenza della repubblica per 5 anni”.

Ancora più dura la sottosegretario incaricata della Famiglia, Nadine Morano: ”il problema di Dominique de Villepin è di esistere mediaticamente, perché non ha più incarichi”. Si pone, secondo Jean-Francois Copè, capogruppo dei deputati Ump, il problema dell’espulsione di de Villepin dal partito: ”personalmente preferisco che le espulsioni siano pronunciate per atti e non per affermazioni. Ma ne discuteremo”. De Villepin, violentemente impegnato in una battaglia personale contro Sarkozy nel processo Clearstream, è alla testa di un suo movimento, Republique Solidaire, ma non è mai uscito dal partito.