Fischer: “La Germania deve scegliere tra Europa e isolamento”

Pubblicato il 7 Giugno 2012 10:59 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2012 11:26

ROMA – Berlino deve scegliere tra ''Europa e isolamento'' e ''optare per un'unione delle politiche di spesa e di bilancio'', ''acquisti illimitati dei titoli di Stato dei paesi in crisi da parte della Bce, europeizzazione dei debiti nazionali attraverso gli eurobond e programmi di crescita''. Lo scrive in un intervento sul Sole 24 Ore, l'ex minsitro degli esteri tedesco, Joschka Fischer, sottolinenado che ''la casa dell'Europa è in fiamme e che ''il futuro del nostro continente è nelle mani della Germania e della Francia''.

''Già due volte – ricorda – nel XX secolo Berlino ha distrutto se stessa e l'ordine europeo: non deve mandarlo in pezzi una terza volta''.

La situazione dell'Europa è ''grave, molto grave'' e perfino il ''conservatore'' David Cameron, chiede ''accoratamente ai pompieri di dare una risposta razionale e risoluta'' che vada nella direzione di una ''maggiore integrazione politica''. ''Peccato che a capo dei pompieri ci sia la Germania e che a capo della Germania ci sia la cancelliera Angela Merkel''.

Ma ''se l'euro dovesse andare a pezzi andrebbe in pezzi anche l'Unione europea, l'economia più grande del mondo, innescando una crisi economica globale di proporzioni tali che quasi nessuno tra quelli oggi in vita ha mai sperimentato''. L'Europa, aggiunge, ''è sull'orlo dell'abisso e ci cadrà a capofitto se Germania – e Francia – non imprimeranno una sterzata''.

I risultati elettorali di questi ultimi mesi dimostrano che ''la terapia d'urto merkeliana è andata a sbattere contro la realtà e contro la democrazia''. E l'austerità imposta da Berlino ha come conseguenza che ''la Grecia è sull'orlo del caos e incombe la minaccia di crisi di panico e assalti agli sportelli in Spagna, Italia e Francia, seguiti da una valanga che seppellirebbe l'Europa''.