Francia 2012, Bersani: “Unione di sinistra e centro-insieme modello per l’Italia”

Pubblicato il 7 Maggio 2012 8:33 | Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2012 9:26

ROMA – La vittoria di Francoise Hollande alle presidenziali francesi ''nasce dalla confluenza di elettorato di sinistra e di centro democratico'' e puo' essere un modello anche per l'Italia. Lo afferma in una intervista al Corriere della Sera il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, sottolineando di trovare ''stucchevole'' la domanda che gli viene spesso rivolta se preferisca la foto di Vasto o con Casini: ''Vorrei far notare – osserva – che Bayrou e Melenchon hanno votato tutti e due per Hollande''.

''Io – aggiunge – non arruolo e non escludo nessuno, ma voglio che il centrosinistra appaia come un solido partito di governo''. Per il segretario dei democratici, che conferma il sostegno al governo, i risultati delle amministrative non influiranno sulla tenuta della maggioranza, perche' ''non credo – spiega – che il Pdl voglia prendersi la responsabilita' di far saltare Monti come rimedio a mali elettorali''.

In ogni caso la vittoria di Hollande apre ''una strada di cambiamento'' e la possibilita' di ''costruire partiti dal profilo nuovo'', visto che ''si dice che sia arrivato il momento della normalita', della sobrieta' e se e' cosi' dico alla buon'ora''. I progressisti, dice, ''esprimono leadership che hanno un carattere piu' collettivo, non giocano sulla personalizzazione''.

Quanto alle politiche europee per affrontare la crisi economica, per Bersani Hollande all'Eliseo rende ''possibile'' l'ipotesi di integrare il fiscal compact, ''e mentre accade e' ora di considerare anche la tempistica. Sentiro' Monti e Hollande, ma gia' al Consiglio europeo di giugno dobbiamo adottare qualche misura che abbia un primo impatto sulla recessione e faccia ripartire gli investimenti. Penso a una mini golden rule''.