Francia, Hollande e il vizio tasse della sinistra fanno resuscitare Sarkozy

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Marzo 2015 8:35 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2015 11:24
Francia, amministrative: Sarkozy trionfa, Le Pen non sfonda, tonfo Hollande

Francia, amministrative: Sarkozy trionfa, Le Pen non sfonda, tonfo Hollande

PARIGI – Nicolas Sarkozy esulta, è il ritorno della destra moderata. Marine Le Pen non sfonda con il Front National, il partito di estrema destra, mentre i socialisti di Francois Hollande incassano una durissima sconfitta e con loro il partito delle tasse che aveva portato molti francesi di nome a espatriare. Si può sintetizzare così il risultato delle elezioni amministrative in Francia. Si tratta del secondo turno delle elezioni in 101 dipartimenti, l’equivalente delle nostre Province. Stando ai primi risultati dello spoglio, l’Ump di Sarkozy ha conquistato 66-70 dipartimenti su 101.

Il ritorno di Sarkozy. E’ più che soddisfatto Sarkozy dopo tre anni di sconfitte e processi. “Stasera, la destra ha nettamente vinto le elezioni dipartimentali. Mai, nella Quinta repubblica, la destra aveva raggiunto un risultato del genere”. Confermata, infatti la vittoria del centrodestra. “Con il loro voto – ha detto Sarkozy – i francesi hanno bocciato in massa la politica di Hollande e del suo governo. È una sconfessione totale e senza appello”.

Il Front National non sfonda. Dopo i primi exit poll, con un centinaio di consiglieri eletti su 4mila, una nota del partito mette in evidenza il suo “radicamento a livello locale”. Ma il sigillo simbolico, la conquista della presidenza di un dipartimento, non è arrivata. I leader del partito di estrema destra nascondono la parziale delusione mettendo in avanti i numeri: punteggi di alcuni candidati che hanno raggiunto e superato il 40%, “una cosa senza precedenti nella storia del Fn”, e il netto aumento del numero di consiglieri eletti, soprattutto nel nord e nei bastioni del sudest. “Il risultato storico di questa sera pone il Front National e il Rassemblement Bleu Marine come grande forza politica. E’ un tassello per le vittorie di domani”, ha commentato Marine Le Pen subito dopo i risultati.

Sconfitte anche personali, oltre che politiche, per il primo ministro Manuel Valls e per il presidente della Repubblica, Francois Hollande.  Il Partito socialista, infatti, deve cedere al centrodestra il dipartimento dell’Essonne, alla periferia di Parigi, dove è eletto deputato Valls. E perde anche in Correze, terra di Hollande (e di Jacques Chirac, uno dei suoi predecessori). In quest’ultimo dipartimento, grande soddisfazione espressa da Bernadette Chirac, consorte dell’ex presidente, a lungo eletta consigliere. Il partito socialista, sempre secondo i primi risultati, ha dimezzato le province controllate. Il premier Valls ha ammesso la sconfitta sottolineando che l’avanzata dell’estrema destra “è il segno di un duraturo sconvolgimento per la vita politica francese”.