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Francia, effetto Weinstein. Scrittrice: “Ex ministro mi toccò a teatro”. E l’assistente parlamentare…

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Ariane Fornia ha accusato l’ex ministro Pierre Joxe di averle toccato le cosce a teatro

PARIGI – Lo scandalo Weinstein provoca un domino di denunce di abusi sessuali in tutto il mondo: in Francia la scrittrice Ariane Fornia, figlia dell’ex ministro Eric Besson, accusa l’ex ministro Pierre Joxe di aggressione sessuale. Ai microfoni di France Info, la donna di 28 anni racconta di come nel 2010, durante un’opera di Wagner al teatro della Bastiglia di Parigi, fu vittima di palpeggiamenti da parte di Joxe, che a quell’epoca aveva appena lasciato un incarico al consiglio costituzionale. Accuse che lui ora smentisce seccamente. Ma non è l’unico caso esploso in Francia in questi giorni: c’è una assistente parlamentare che accusa il deputato Christophe Arend di En Marche (il partito di Macron) di averla palpata.

“Ero seduta in quelli che chiamano i posti vip. Accanto a me c’era un vecchio signore, che non ho riconosciuto, che ha cominciato a toccarmi la coscia, poi l’inguine, facendo salire la mano. L’ho respinto più volte, ha ricominciato fino a che non gli ho conficcato le unghie”, ha raccontato la Fornia, all’epoca appena ventenne. Per lei, è oggi più che mai necessario “mettere fine all’impunità degli aggressori potenti. Penso anche che al di là della persona sia il simbolo di un sistema che accetta di lasciare incarichi di spicco a uomini che non rispettano le donne”.

Intervistato da Europe 1, Pierre Joxe, ex ministro di Francois Mitterrand poi al consiglio costituzionale, ha smentito seccamente e dichiarato di essere “sbalordito”. Se fossero confermati, i fatti accaduti durante il concerto all’Opera Bastille sarebbero comunque caduti in prescrizione secondo la legge in vigore in Francia. Fornia non si rivolgerà alla giustizia, ma l’ex ministro potrebbe invece querelarla.

Infine, come denunciato in un servizio de Le Iene qualche settimana fa, sempre in Francia un’ex assistente parlamentare ha sporto denuncia contro Christophe Arend, un deputato di En Marche, la maggioranza parlamentare del presidente Emmanuel Macron. Citata in esclusiva da France Info, la donna racconta di aver vissuto delle settimane di calvario al fianco del parlamentare.

Nella lunga intervista a France Info, la donna di 29 anni denuncia gli ultimi mesi da incubo passati al fianco di Christophe Arend, prima come collaboratrice della sua campagna elettorale, la scorsa primavera, poi come assistente all’Assemblea Nazionale. Un crescendo di apprezzamenti sempre più espliciti, fino a quel giorno di fine giugno, quando il parlamentare, racconta lei, la importuna pesantemente. “Ero seduta sulle scale, a sorpresa, arriva e mi afferra i due seni”, racconta lei, aggiungendo che per reazione ha tenta di allontanarlo con un calcio, che lui però è riuscito a schivare. Incoraggiata dalla famiglia e dalle tante donne donne che hanno cominciato a parlare dopo lo scandalo Weinstein, ha quindi deciso di rivelare il caso all’opinione pubblica e di denunciare l’aggressore. Contattato più volte, il deputato di 42 anni eletto lo scorso giugno nella circoscrizione della Mosella – un exploit, visto che fu lui a battere il numero due del Front National, Florian Philippot – non ha voluto commentare, almeno per adesso.

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