Francia, dopo 26 anni la Corsica passa alla Sinistra: sarà governata da un comunista

Pubblicato il 26 Marzo 2010 13:52 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2010 13:52

Di tutta la rivoluzione delle elezioni regionali francesi forse è la più marginale, ma anche la più eclatante. Dopo ventisei anni ininterrotti di governo della Destra la Corsica è stata conquistata dai socialisti. Non solo. Il nuovo presidente sarà un comunista doc, Dominique Bucchini, sindaco PCF del comune di Sartène.

La Sinistra ha conquistato l’isola di Napoleone, ex territorio del Regno di Savoia, terra turbolenta con spinte autonomiste spesso esplosive con una vittoria l fotofinish. Avrà una maggioranza risicata di 24 seggi su 51, dopo un ballottaggio sul filo del rasoio. Il suo avversario nel ballottaggio fatale è stato il nazionalista moderato Gilles Simeoni.

Nella prima tornata elettorale era uscito di scena per un pugno di voti quello che poteva essere considerato il candidato più accreditato per la vittoria, Guy Talamoni, considerato un ultra radicale di chiaro stampo autonomista. Invece l’ha spuntata un ex comunista doc che ha saputo convincere il popolo della Corsica con una politica che inquadra la rivendicata autonomia in un programma più ampio.E’ passato il tempo della autonomia spinta e la Destra sarkoziana non è stata in grado di offrire alla specificità corsa che, comunque, resiste a un passo di mare dall’Italia e dalle madrepatria, una ricetta convincente.