L’accordo militare tra Francia e Inghilterra. Fine di una storia turbolenta da Hastings a Trafalgar

Pubblicato il 11 Novembre 2010 6:18 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2010 8:41

Cameron (Gran Bretagna) e Sarkozy (Francia)

Le relazioni franco-inglesi hanno ricevuto un’inedita svolta grazie all’accordo di collaborazione militare voluto da Nicolas Sarkozy e David Cameron. Le clausole del protocollo prevedono la creazione di una forza di spedizione comune, la condivisione delle rispettive portaerei, sforzi congiunti nel campo delle armi nucleari.

La firma dell’accordo resterà come una pietra miliare nella storia delle relazioni, spesso turbolente, tra le due potenze. Il passato lontano risuona ancora dei colpi di spada e di cannone che francesi e inglesi si sono inferti in alcune delle più gloriose battaglie della storia militare. Come dimenticare la conquista dell’Inghilterra nel 1066 da parte di una bellicosa aristocrazia francese capeggiata da Guglielmo il Conquistatore? Il 25 ottobre 1415, la battaglia di Azincourt segna invece una delle più disastrose sconfitte francesi e uno dei punti di svolta nella storia delle tecniche belliche: 30000 francesi vengono sconfitti da soli 6000 inglesi, grazie all’apporto decisivo degli arcieri; è la fine dell’epoca della cavalleria.

Fu sempre il superiore genio militare a permettere all’ammiraglio Nelson di vincere al largo dell’Egitto la flotta, superiore per numero, dell’allora console Napoleone.

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Tante sono state le ferite che Francia ed Inghilterra si sono inflitte nella loro storia. Nondimeno, rapporti pacifici, o piuttosto cordiali, tra le due potenze esistono fin dal 1904, dalla cosiddetta Cordiale Entente, pietra su cui si edificarono le future alleanze dei due paesi (anche se qualche screzio da allora non è mancato, ad esempio quando nella Guerra delle Malvine i francesi non appoggiarono la Gran Bretagna).

L’accordo militare odierno era nell’aria ormai da tempo ed è stato ritardato solo dalle differenze tra Jacques Chirac e Tony Blair all’epoca della Guerra in Iraq. Oggi, i due leader conservatori Sarkozy e Cameron hanno potuto firmare un patto che, nei loro intenti, serve non solo a rinforzare la rispettiva sicurezza militare, ma anche a risparmiare soldi preziosi in un tempo di vacche magre.

La parte, per molti versi, più sorprendente dell’accordo è quella relativa alla forza nucleare. Le due nazioni si sono impegnate a condividere alcuni dei loro segreti meglio custoditi. I due leader hanno precisato che la “force de frappe” (la forza d’urto) francese e i sottomarini lanciamissili inglesi resteranno sotto il controllo dei rispettivi governi. Per contro, è stato deciso di creare centri comuni di ricerca, uno in Francia e uno in Germania, per portare avanti le ricerche sulle scorte nucleari.

L’accordo ha ricevuto una buona accoglienza perfino nel conservatore e gelosamente nazionalista Parlamento inglese. Esemplare la reazione di James Arbuthot, presidente del Comitato Difesa della Camera, che ha detto a Cameron «di aver perdonato i francesi per aver decapitato il mio bis- bis- bis- bis-nonno a Trafalgar», un riferimento ad un antenato del politico, morto nella famosa battaglia navale. L’ascia di guerra è stata veramente seppellita.