Francia, la gauche di Hollande perde il Senato. Entra il Front National

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 settembre 2014 15:51 | Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2014 15:51
Francia, la gauche di Hollande perde il Senato. Entra il Front National

Francois Hollande (Foto Lapresse)

PARIGI – Il Partito socialista di Francois Hollande perde il Senato. Non si ferma il crollo della sinistra francese: dopo le amministrative e le europee, con le elezioni di questa domenica la gauche incassa la terza sconfitta di quest’anno.

Il Senato, come era ampiamente previsto per questa elezione indiretta, passa a destra, dove l’Ump torna a conquistare la maggioranza persa nel 2011. E si segnala una novità storica: per la prima volta entrano al Senato due rappresentanti del Front National di Marine Le Pen.  

Il Front National, vittorioso a marzo con i suoi primi due deputati in Assemblea nazionale, ha concesso il bis nei due territori dove è più forte: la regione di Marsiglia, che ha eletto Stephane Ravier, e quella del Var (sud), che ha scelto David Rachline, 26 anni, che diventa il più senatore più giovane.

Dopo questa nuova affermazione, ha commentato Ravier, “resta soltanto una porta da aprire, quella dell’Eliseo“.

“E’ una grande vittoria per il Front National, ha esultato Marine Le Pen, che resta personalmente fuori dal Parlamento avendo mancato l’elezione nel 2012,

una vittoria assolutamente storica, è la prima volta che entriamo in Senato e lo facciamo alla grande, con due senatori. Questo dimostra una tendenza che si accelera elezione dopo elezione. Non ci sono più assemblee in Francia a cui non abbiamo accesso, non resta più una sola assemblea in cui non ci sia un patriota”.

La destra Ump, che stando al segretario socialista Jean-Christophe Cambadelis ha vinto ma “senza dilagare”, ha incassato il dovuto:

“Un’altra sconfitta per il governo”, ha commentato Alain Juppé, candidato alle primarie nella destra Ump.

Per la gauche, sconfitta annunciata ma piena di simboli: Hollande, al minimo della popolarità (13%) e sommerso dai problemi, è stato clamorosamente sconfitto “in casa”, la “sua” Correze, dove un seggio l’ha strappato Daniel Chasseing (Ump) con il 51,73% dei voti e il secondo potrebbe passare anch’esso a destra. Ha perso un’ex ministra di sinistra come Anne-Marie Escoffier, alla quale si deve la riforma del riassetto territoriale, e ha perso soprattutto Jean-Pierre Michel, relatore in Senato di una legge che ha caratterizzato il primo anno della presidenza Hollande, quella sulle nozze gay, dopo essere stato l’artefice, nel 1999, della normativa sui Pacs, il Patto civile di solidarietà. A destra vince tranquillamente l’ex primo ministro di Jacques Chirac, Jean-Pierre Raffarin, sfiorando il 66% delle preferenze nella Vienne: sarà lui, con ogni probabilità, il nuovo presidente del Senato.

Nel complesso, il fronte di centro-destra formato da Ump e Udi occupa ormai 190 seggi (su 348), la sinistra (socialisti, ecologisti e radicali) si ferma invece a 156 seggi. Aumenta il numero di donne senatrici: sono 87, una decina in più rispetto a prima, ovvero il 25% del totale. L’età media dei senatori è di 61 anni.