Francia, Marion Le Pen in Parlamento. Battuta invece Marine

Pubblicato il 18 Giugno 2012 8:39 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2012 9:01

PARIGI, 17 GIU – Continua la saga Le Pen, la famiglia simbolo dell’estrema destra francese: Marion Marechal-Le Pen, 22 anni, nipote di Jean-Marie, fondatore e leader storico del Fronte nazionale (Fn), ha conquistato un posto in Assemblea Nazionale assieme a Gilbert Collard, un controverso avvocato ex socialista diventato famoso anche per avere difeso Pierrette Le Pen, l’ex moglie di Jean-Marie, quando ha divorziato. E’ stata invece battuta Marine Le Pen, la nuova leader del Fn, figlia di Jean-Marie e zia di Marion, ma per una manciato di voti.

Marion ha vinto un seggio all’Assemblea Nazionale nel Vaucluse (sud della Francia), battendo il candidato Ump, il partito di centro-destra, Jean-Michel Ferrand, e la socialista Catherine Arkilovitch. La bella e bionda Marion, 22 anni, e’ iscritta alla facolta’ di giurisprudenza, ha grinta e rivendica la sua ”legittimita”’ e ”autonomia”.

Figlia della sorella maggiore di Marine, Yann, e di Samuel Marechal, ex dirigente dei giovani del Fronte, si era candidata gia’ due volte, alle comunali di Saint-Cloud (Parigi) ed era seconda nella lista nelle Yvelines (banlieue residenziale parigina) alle ultime regionali nel 2010. Questa e’ pero’ la prima elezione su scala nazionale, e dopo i successi della zia Marine (che in verita’ si chiama anche lei Marion), che ha ottenuto con il 17,9% il record di preferenze del Fn alle presidenziali, c’era molta attesa per la sua performance di oggi. Entrata nel Fronte nazionale quando aveva 17 anni, ma militante da molto tempo prima, Marion rivendica la sua autonomia dal clan familiare, conscia che e’ quello il suo punto debole e la lente attraverso la quale ogni suo gesto o parola verra’ giudicato: ”Non sono addestrata dalla famiglia, sono autonoma, con la mia personalita’ e il mio punto di vista – ha detto – Non sono la marionetta di mio nonno”.

In serata il 17 giugno Marine Le Pen, battuta per pochi voti dal socialista Philippe Kemel a Henin-Beaumont, nel nord della Francia, ha chiesto che siano ricontati i voti. “Quando si arriva con cento voti di scarto su 45.000 in un’elezione come questa – ha detto la leader del Fronte nazionale – vale la pena ricontare”. Le Pen è stata battuta con 118 voti di scarto.