Francia, proposta di legge: “Poche donne in politica? Punire i partiti”

Pubblicato il 26 Aprile 2010 14:42 | Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2010 18:46

Chantal Brunel

Se il partito è poco rosa, bisogna fare di più e penalizzare le formazioni maschiliste. È questo l’obiettivo della francese Chantal Brunel, che dalle file del partito di Nicolas Sarkozy, ha deciso di segnare una svolta al femminile.

La deputata dell’Ump ha messo a punto una proposta di legge, depositata all’Assemblea nazionale di Parigi, per rafforzare la presenza del gentil sesso in politica e «istituire dei meccanismi più vincolanti rispetto a quelli odierni».

Punta a ridurre i finanziamenti pubblici a quei partiti che non conteranno almeno il 30% di elette nel 2012,40% nel 2017 e 50% nel 2022 e chiede anche che le penalità non siano calcolate solo in base al numero di candidate ma al numero di elette.

«Bisogna ricompensare le formazioni che non solo avranno dato prova di volontà per presentare un numero sufficiente di candidate ma che le avranno anche investite nelle circoscrizioni vincenti», ha spiegato.

In Francia dal 2000 i partiti devono candidare un pari numero di uomini e donne – con scarto massimo del 2% – se non vogliono incorrere in sanzioni finanziarie. Per la Brunel però non è abbastanza.