Francia: quote per i migranti economici, ma stretta su clandestini e richiedenti asilo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2019 14:02 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2019 14:02
Francia: quote per favorire l'immigrazione economica

Migranti clandestini rispediti in Italia dalla Francia (Ansa)

ROMA – Il governo francese annuncerà domani nuove regole per facilitare l’immigrazione economica. Sarà consentito ai settori in difficoltà nel reperire manodopera di assumere stranieri. Lo hanno anticipato ai media fonti del governo di Edouard Philippe. Un decreto fisserà, anno per anno, il numero di persone che potranno entrare in Francia per lavorare in settori che mancano di manodopera, senza che il datore di lavoro debba più dimostrare che non riesce a trovare manodopera di residenti francesi.

Insieme con le regole per “adattarsi in tempo reale ai bisogni delle nostre imprese” facilitando l’immigrazione economica, saranno messe a punto e migliorate le regole per la concessione dei visti, con l’istituzione di una commissione. Tale organismo dovrà migliorare le relazioni fra consolati e prefetture. In un’intervista di un mese fa, Philippe aveva parlato di “quote” di migranti economici assicurando che non si tratta per il governo di Parigi di “un concetto tabù”: “si può discutere delle nostre necessità in tema di manodopera straniera”.

Ma stretta sull’accesso alla sanità pubblica degli irregolari

Le nuove regole sull’immigrazione – una ventina di provvedimenti – prevedono anche l’inasprimento di alcune regole e controlli per l’accesso di richiedenti asilo e immigrati irregolari alle cure della sanità pubblica. Lo hanno anticipato fonti del governo ai media. Il premier Edouard Philippe ha insistito sulla “necessità di lottare contro frodi ed abusi”, come di recente auspicato da Macron.

Il capo dello stato si è detto determinato a “risolvere rapidamente” la questione di “coloro che vengono con un visto turistico, restano tre mesi e poi hanno diritto all’Ame (l’Aiuto Medico di Stato, accordato agli stranieri in situazione irregolare, ndr)”. Nonostante le proteste delle correnti più a sinistra del partito di maggioranza – La Republique en Marche – e di molte associazioni, il governo instaurerà un trimestre di “attesa” per l’accesso alla Protezione universale malattia, l’Assistenza di base destinata “a tutti coloro che lavorano o risiedono in Francia in modo stabile e regolare”. Finora, il diritto scattava appena depositata la richiesta. (fonte Ansa)