Francia regionali, marea FN. Sondaggi, Le Pen avanti 5 su 12

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Novembre 2015 12:17 | Ultimo aggiornamento: 30 Novembre 2015 12:17
Francia regionali sondaggi: marea FN, Le Pen avanti 5 su 12

Francia regionali sondaggi: marea FN, Le Pen avanti 5 su 12

PARIGI – Non più soltanto la giovane Marion Marechal-Le Pen nel sud, nelle terre amiche ereditate dal nonno, e Marine nel nord. Il Front National, secondo i sondaggi, rischia di sfondare domenica prossima e le regioni in bilico – secondo l’istituto BVA – sono addirittura cinque su 12, metà del Paese. A una settimana dalle regionali, poche sono le certezze e i 12 sondaggi realizzati da BVA nelle 12 regioni parlano di una situazione resa ancora più fluida dopo gli attentati del 13 novembre.

La reazione, al momento, sembra una crescita del Front National in tutte le regioni. Si passa dal +7 punti nella Loira ai 6 della Provenza Alpi Costa azzurra (Paca) della già favoritissima nipote Le Pen. Ma anche, e questa è la novità, ai 5,5% in più della Borgogna e al +4 di una regione tradizionalmente ostile all’estrema destra, la Bretagna. Tutto questo per il primo turno di domenica prossima.

Ma dove la crescita si fa più impressionante, spinge gli osservatori a considerare il Front National – che fino ad oggi non ha mai avuto un presidente di regione in Francia – favorito in 3 regioni e “possibile” vincente in 5. Nord e Paca sono praticamente quasi certe, la Borgogna è vicina, in Normandia e nella Linguadoca il Fn è comunque ben piazzato. Nella macroregione del Nord, la presidente del partito Marine Le Pen fa corsa a sé: ha il 42% al primo turno, inseguita con appena il 24% da Xavier Bertrand (centrodestra). Il candidato socialista Pierre de Saintignon insegue da lontanissimo, con il 17%. Al ballottaggio, non c’è storia: 44% Le Pen, 30% Bertrand e 26% PS.

Nel Paca, 42% alla giovane Marion, 28% al sindaco di Nizza Christian Estrosi (destra dei Républicains), socialisti al 16%. Ballottaggio anche qui a senso unico. Le novità riguardano la Borgogna, con la destra repubblicana che crolla di quattro punti dopo gli attentati e il Fn che si impenna. A sorpresa la Normandia vede il candidato di centrodestra Hervé Morin con un distacco ridottissimo (31%) rispetto alla rimonta del Fn (30%).

Paradossalmente, però, al ballottaggio potrebbe vincere anche la gauche. La costante è quella della lista socialista, già spacciata al primo turno quasi ovunque, e lontanissima dalla vittoria. Non c’è stato lo sperato “sussulto civico” dopo gli attentati terroristici, nessuna mobilitazione pro-Hollande, anzi: la gauche perde ulteriormente terreno quasi ovunque.

Le speranze restano vive soltanto in Normandia e Bretagna, soprattutto quest’ultima con il ministro della Difesa, Jean-Yves Le Drian, saldamente in testa nonostante un calo. L’Ile de France, la regione di Parigi, è l’unica dove gauche e destra tradizionali si giocheranno la vittoria finale, con il Front National al terzo posto come in passato: al primo turno è in testa Valerie Pecresse (Les Républicains) con il 33%, il presidente dell’Assemblée Nationale, il socialista Claude Bartolone, ha il 23% e il Front National lo tallona al 22%. Senza discussioni la vittoria della destra al ballottaggio.