Francia. Thévenoud, viceministro evasore: “Soffro di fobia amministrativa”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 settembre 2014 10:52 | Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2014 10:59
Francia. Thevenoud, viceministro evasore: "Soffro di fobia amministrativa"

Francia. Thevenoud, viceministro evasore: “Soffro di fobia amministrativa”

PARIGI – Non pagare le tasse diventa un vizio dei ministri socialisti. “Soffro di fobia amministrativa”: senza paura di diventare lo zimbello dei social network, Thomas Thévenoud ha spiegato così suoi problemi con il fisco, e non solo. Il settimanale satirico Le Canard Enchainé ha scoperto infatti che l’ex sottosegretario al Commercio estero francese, costretto a lasciare il governo di Francois Hollande perché non versava le tasse, non pagava neanche l’affitto del suo appartamento a Parigi da tre anni.

Al giornale, il deputato ha spiegato di soffrire di “fobia amministrativa” e, senza smentire le accuse, ha precisato che i fatti risalgono ad alcuni anni prima della sua nomina in Assemblea Nazionale. Secondo il Canard, sarebbe stato lo stesso ex proprietario di casa di Thévenoud a presentarsi al ministero dell’Interno, la settimana scorsa, per raccontare la storia dell’affitto non pagato. Il caso Thévenoud, che rifiuta al momento di lasciare il seggio di deputato, sta scuotendo la sinistra a pochi giorni dal voto di fiducia al governo. Intanto, a Tolosa, finisce nei guai anche un altro ministro del governo, Kader Arif, per un sospetto di appalti della Regione finiti a società di suoi parenti stretti.

A dominare Twitter è stata l’allergia al pagamento del deputato Thevenoud, 40 anni, che in pochi vogliono ancora incrociare in Parlamento, nonostante abbia assicurato di aver regolarizzato tutto. L’effimero ministro è rimasto al governo solo nove giorni prima di essere costretto a dimettersi la settimana scorsa per un “problema di conformità” nella sua dichiarazione dei redditi. L’Authority per la trasparenza della vita pubblica, nata meno di un anno fa dopo un altro scandalo con il fisco (aveva portato i soldi in Svizzera) che aveva investito l’ex ministro Jerome Cahuzac, aveva scoperto infatti che Thevenoud non aveva pagato le tasse o era in ritardo con i pagamenti da diversi anni.

Poco dopo anche la moglie Sandra era stata sospesa dalla funzione di capo di gabinetto del presidente del Senato, Jean-Pierre Bel. Al momento il deputato conserva il suo seggio in Assemblea. Ma dopo le ultime rivelazioni anche dalla gauche si moltiplicano gli appelli alle dimissioni. Il primo ministro Manuel Valls, nonostante l’appuntamento cruciale di martedì prossimo con la richiesta di fiducia per il suo governo, ha annunciato che il voto di Thevenoud non lo vuole e, se arriverà, non sarà conteggiato.

Per Segolene Royal, ministra dell’Ecologia, Thevenoud “non ha più diritto ad un posto in Assemblea”. Ai limiti del surreale, alcuni media francesi scherzano – sull’onda di Twitter – e vanno a intervistare psichiatri e medici per individuare la natura della strana malattia di Thevenoud. Ma i problemi per Hollande e Valls non finiscono mai e un nuovo scandalo si affaccia all’orizzonte: Kader Arif, un altro ministro del governo (Ex Combattenti) è finito nei guai. La procura di Tolosa indaga su di lui per un esposto di due consiglieri regionali dell’opposizione UMP (centrodestra), che vogliono vederci chiaro su un gran numero di appalti della Regione finiti a due società appartenenti al fratello e a nipoti del ministro.