La Francia flirta con Viktor Orban: Legion d’onore alla ministra della Famiglia, Katali Novak

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 febbraio 2019 18:15 | Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2019 18:15
La Francia flirta con Viktor Orban: Legion d'onore alla ministra della Famiglia, Katali Novak

La Francia flirta con Viktor Orban: Legion d’onore alla ministra della Famiglia, Katali Novak (Foto Ansa)

PARIGI – La Francia ha assegnato la Legion d’onore, il più celebre riconoscimento della République, alla fedele ministra del discusso premier ungherese Viktor Orban Katalin Novak, titolare del dicastero della Famiglia. Lo scrive il quotidiano Le Monde. 

La cerimonia di conferimento, presso la Residenza di Francia a Budapest, è avvenuta lunedì 28 gennaio ed è stata presieduta dal generale francese Benoit Puga. Presente all’evento anche Aniko Levai, la moglie di Orban.

Si tratta di una notizia che rasenta l’inverosimile se si considerano le attuali relazioni tra i governi di Parigi e Budapest. A cominciare dalla questione migratoria, lo Stato di diritto o il futuro dell’Unione europea. 

Eppure, secondo Le Monde, lo scontro tra il presidente europeista della Francia e quello sovranista dell’Ungheria nasconde in realtà un sobrio tentativo di “riavvicinamento” tra i due Paesi. Ufficialmente, la consegna della Legion d’onore alla fedele segretaria di Stato di Orban intende ricompensare la sua “importante azione a favore della francofonia”. Perfettamente francofona, Katalin Novak è anche presidente del gruppo di amicizia Ungheria-Francia in parlamento.

Ma, secondo Le Monde, l’iniziativa non si riduce alla promozione della lingua di Molière. Un obiettivo, aggiunge il giornale, sarebbe anche quello di spezzare una certa logica di confronto permanente con i dirigenti euroscettici incarnati da Orban, con l’approssimarsi delle voto europeo di maggio.

Intanto, sui social non mancano le critiche, anche velenose, per quella che alcuni considerano una delle esponenti “più retrograde nel settore sociale e politico, in opposizione totale con tutto ciò che la Francia difende”.