Hollande si ridurrà lo stipendio: primi impegni e prime grane all’Eliseo

Pubblicato il 10 Maggio 2012 18:56 | Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2012 18:56
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Francois Hollande, nuovo presidente della Francia (foto Lapresse)

ROMA – François Hollande si abbasserà lo stipendio. Il neo eletto presidente francese manterrà la promessa fatta in campagna elettorale. Da 19.331 euro a 13.532 euro netti al mese. Una riduzione del 30 per cento sia per il primo ministro, che per i membri del governo francese. Lo stipendio non tornerà comunque ai 7084 euro al mese del 2007, stipendio che fu poi aumentato dal presidente uscente Nicolas Sarkozy nel 2008. In attesa del giuramento all’Eliseo previsto per il 15 maggio, Hollande si prepara già ai suoi primi impegni. e non mancano le prime grane, con il deputato Damien Meslot che ha già chiesto chiarimenti sul noleggio di due voli fatto dal neo presidente.

INCONTRO CON LA MERKEL – Subito dopo l’investitura ufficiale Hollande volerà a Berlino per incontrare la cancelliera tedesca Angela Merkel. All’incontro, secondo fonti ufficiali, seguirà una conferenza stampa ed una cena di lavoro. Merkel e Hollande dovranno concentrarsi sulla crisi in Eurozona e trovare una linea comune, come già fece il suo predecessore Sarkozy.

TOTO CONSIGLIERI AL GOVERNO  – E’ un diplomatico specialista dell’Asia, Paul Jean-Ortiz, 55 anni, l’uomo che Hollande, ha scelto come proprio consigliere diplomatico all’Eliseo. Lo ha annunciato Pierre Moscovici, ex ministro degli Affari europei e ora incaricato della transizione. Bilingue (parla correntemente il mandarino), appassionato di cultura cinese, Jean-Ortiz, 55 anni, è stato terzo segretario d’ambasciata a Pechino negli anni Ottanta, poi console generale a Canton, secondo segretario a Pechino negli anni Novanta, primo consigliere ad Hanoi, di nuovo ministro consigliere a Pechino nei primi anni Duemila, quindi a Madrid. Dal 2009 era a Parigi alla guida del dipartimento Asia e Oceania del Quai d’Orsay.  Prenderà il posto di Jean-David Levitte, consigliere diplomatico di Sarkozy in questi cinque anni di mandato presidenziale.

PRIMA GRANA PER HOLLANDE – Un parlamentare Ump ha chiesto chiarimenti sui ”due aerei privati” utilizzati domenica sera dal presidente eletto Francois Hollande per arrivare a Parigi. Il portavoce socialista, Benoit Hamon, ha assicurato: ”Ha pagato il Ps”.  Il deputato Damien Meslot ha chiesto a Hollande di ”spiegarsi sul noleggio di due aerei privati” utilizzati domenica sera da lui e dal suo staff per tornare a Parigi da Tulle, il feudo elettorale dove ha atteso i risultati, denunciando una presidenza che ”comincia nel lusso e nell’opulenza”.

“Appena eletto, la sera del 6 maggio – ha scritto il parlamentare in un comunicato – Francois Hollande e i suoi hanno noleggiato due jet privati di tipo Falcon 900 per un costo totale stimato in circa 50.000 euro ogni ora di volo”. Hamon, portavoce del Ps, ha subito spento la polemica, dichiarando oggi formalmente che uno dei Falcon, sul quale si trovava Hollande, e che ha coperto la tratta Brive-la-Gaillarde/Parigi domenica sera, è stato ”pagato dal Partito socialista”. Quanto al secondo, con i giornalisti, era ”a carico delle redazioni”.