Il giudizio di Monti, “la Spagna non fa abbastanza”, fa infuriare Rajoy

Pubblicato il 26 Marzo 2012 14:12 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2012 14:13

Il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy

ROMA – “La Spagna non ha fatto abbastanza con i conti” si è lasciato scappare il premier Monti a Cernobbio: una parte del ragionamento “aperta verbis” in cui rivelava che l’Unione Europea è abbastanza preoccupata, dal momento che “ci vuole poco per ricreare un contagio che potrebbe allargarsi”. Il collega di Monti a Madrid, Mariano Rajoy non l’ha presa bene, tutt’altro. Quando è stato informato ci è rimasto di sasso, la diplomazia descrive quella spagnola come una situazione di “malessere”, a proposito delle invasioni di campo. Il derby italo.spagnolo va avanti da un po’, almeno da quando il prodotto interno lordo di Madrid ha iniziato a insidiare quello di Roma. Nessuno ha dimenticato gli scambi di opinione Zapatero-Berlusconi, improntati più a una dialettica da presidenti di club di calcio che a un protocollo istituzionale. Ma in questo caso Monti si è reso colpevole di un fallo da “primo della classe”, che mostra agli altri come si deve condurre il gioco economico per no sprofondare.

Il “malessere” attuale è motivato, ha ragioni che conosciamo: sul debito non si scherza, i mercati osservano, registrano, condannano. E lo spread del bonos spagnolo è tuttora in grande sofferenza rispetto al bund tedesco. Basta poco, una dichiarazione di un politico influente, un giudizio avventato, mezza parola estorta in un briefing innocente. La gaffe di Monti, perché tale è stata l’ingerenza in un campo che non gli compete e sul quale può dire la sua nelle sedi apposite, prescinde dal merito delle sue considerazioni. E’ vero Madrid ha chiesto e parzialmente ottenuto una dilazione ai vincoli di bilancio, sembra effettivamente aver mollato un po’ la presa sulle politiche di rigore: ma quando eravamo noi sotto il tiro incrociato dei mercati, sotto l’attacco mirato della speculazione internazionale, quando chiunque poteva emettere giudizi tranchant sulla nostra situazione debitoria, eravamo forse contenti? Non abbiamo accusato di grave irresponsabilità chi sparava sentenze sulla nostra pelle aumentando di fatto il potenziale di rischio dei nostri conti e abbassando oltremodo la fiducia  che avremmo ripagato i nostri debiti? Ognuno faccia a casa sua i compiti assegnati: siamo tutti studenti, anche il professor Monti.