GB, Blair: “Berlusconi decisivo per le Olimpiadi a Londra”

Pubblicato il 1 Settembre 2010 12:31 | Ultimo aggiornamento: 1 Settembre 2010 12:48

Senza l’aiuto di Silvio Berlusconi Londra “non avrebbe mai potuto vincere” le Olimpiadi del 2012: lo scrive Tony Blair nel suo libro autobiografico, “Un viaggio”, uscito mercoledì, nel quale l’ex premier britannico esprime “ammirazione” per il presidente del Consiglio italiano.

“C’e’ un’ultima persona senza la quale non avremmo potuto vincere: Silvio Berlusconi – scrive Blair nel suo libro – Nell’agosto precedente (2004) gli avevo fatto visita nella sua casa in Sardegna per chiedergli aiuto sulla candidatura. L’Italia era uno dei protagonisti fondamentali. Mi aveva domandato fino a che punto fosse importante per noi ottenere le Olimpiadi. ‘Molto’, gli avevo risposto. ‘Molto?’. ‘Molto’. ‘Sei mio amico’, aveva detto Berlusconi, ‘Non ti prometto niente, ma vedrò cosa posso fare’. Questo comportamento è tipico di Silvio ed è per questo che lo ammiro. Quasi tutti i politici promettono, ma poi non combinano nulla. Lui non aveva promesso, aveva agito”.

”I rapporti personali contano, questo è ovvio – scrive ancora Blair – ma chi pensa siano elaborati stratagemmi e calcoli matematici a determinare le negoziazioni e i compromessi, sembra ignorarlo. A tutti i livelli, ma soprattutto ai vertici, la politica ruota intorno alle persone. Se un leader ti piace, cerchi di aiutarlo anche se ciò può andare contro i tuoi interessi. Se non ti piace, non lo aiuti. Se prendi le distanze per motivi politici – per esempio perché, come nel caso di Silvio, c’è più di una controversia sul suo conto – va benissimo, ma non illuderti: a perdere è il tuo Paese. Quel leader non è stupido e sa che non sei disposto a pagare un prezzo per avvicinarti a lui. Credi che non ti serbi rancore? Non so come abbiano votato gli italiani, però…”.