Gb. Riforma della legge salica? Non vale per la camera dei Lord

Pubblicato il 21 ottobre 2011 17:21 | Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2011 17:42

LONDRA, 21 OTT – La riforma della legge salica, che permetterà ai primogeniti della famiglia reale di sesso femminile di ereditare il trono anche se hanno dei fratelli minori, non avrà implicazioni per i pari del Regno Unito. La Camera dei Lord, insomma, resterà un club a prevalenza maschile. A rivelarlo è stato il leader della House of Lord in persona, Lord Strathclyde. Che con il suo annuncio ha però mandato su tutte le furie chi, negli ultimi tempi, si era battuto per abrogare la pratica, giudicata, in pieno XXI secolo, come "ridicola" e "oltraggiosa".

La pecora nera in questione è Lord Fellowes, creatore della popolarissima serie TV Downtown Abbey. E' un tema che conosce di prima mano. Sua moglie, infatti, non può ereditare il titolo di visconte che pure le spetterebbe per via diretta proprio a causa del suo sesso. E così ha dato il via a una campagna di sensibilizzazione per modernizzare l'istituzione più conservatrice della Gran Bretagna.

Quale momento migliore che sfruttare la riforma della legge salica proposta dal premier David Cameron? Ma non c'è stato niente da fare. Persino Lady Saltoun of Abernethy, l'unica donna della House of Lord ad aver ricevuto lo scranno per via ereditaria, si è detta contraria ad alterare lo status quo. La motivazione? Sarebbe "estremamente dannoso" per l'armonia all'interno di alcune famiglie.

Tutto molto chiaro. Non sarebbe facile per i tanti Lord-in-attesa, abituati a pensarsi e ad agire come i titolari de facto del seggio di papà, vedersi scavalcati, magari in dirittura d'arrivo dopo anni d'anticamera, dalla sorella maggiore. Ecco allora il calma e gesso pronunciato da Strathclyde.

"I cambiamenti alla norma di successione del monarca – ha detto – possono essere messi in pratica senza mutare le legittime aspirazioni di chi è in attesa per accedere alla Camera di Lord. Mutazioni alle regole del passaggio dei titoli per via ereditaria sono molto più complicati da introdurre". "La monarchia – ha concluso – è l'istituzione più importante del Paese e tutti noi abbiamo un interesse intrinseco". Di sovrano, insomma, ce n'è uno soltanto.

Lord Fellowes però non è d'accordo. E non solo perché la sua sposa, Emma Kitchener, così non potrà mai ereditare il titolo ora in possesso dello zio. "E' ridicolo che nel 2011 una donna adulta non abbia nessun diritto quando si parla di titoli ereditari", ha tuonato. Quindi delle due l'una. "O si elimina il sistema del tutto, o lo si apre all'altra metà del cielo".