Gb, Falkland. Thatcher colta di sorpresa pensò di patteggiare con gli argentini

Pubblicato il 30 Dicembre 2012 18:47 | Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio 2013 13:04

Margaret Thatcher oggi, a 87 anni (Foto Lapresse)

LONDRA, GRAN BRETAGNA – L’invasione delle Falkland la colse totalmente di sorpresa, ma all’inizio il premier britannico Margaret Thatcher caldeggio’ persino l’idea di scendere a patti con gli argentini e di cedere loro la sovranita’ delle isole da loro chiamate Malvinas.

E’ quanto emerge da alcuni dossier appena declassificati dagli archivi nazionali di Kew dai quali si scopre che l’ex premier britannico era disposto a rinunciare al controllo delle isole se i loro abitanti fossero stati d’accordo.

Secondo i documenti, resi pubblici dopo 30 anni, Thatcher confesso’ la sua sorpresa in un’audizione a porte chiuse davanti alla Falkland Islands Review Committee sei mesi dopo l’ invasione: ”Non mi sarei mai, mai aspettata che gli argentini invadessero le Falkland – disse -. Era una cosa cosi’ stupida da fare, come hanno dimostrato gli eventi, una cosa cosi’ stupida persino da pensare di fare”.

Tuttavia, a meno di due settimane dall’invasione argentina del 2 aprile 1982, la Lady di Ferro considerava ancora ”una soluzione diplomatica” come ”un premio considerevole”. L’allora primo ministro si riferiva a un piano discusso dagli Usa e dalle Nazioni Unite, secondo il quale in cambio di un ritiro dei suoi soldati, l’Argentina sarebbe stata rappresentata in una commissione ad interim ed in un consiglio per le Falklands.

Francis Pym, il ministro degli Esteri, aveva detto: ”Sarebbe un traguardo eccezionale se un accordo di questo tipo potesse essere raggiunto, in un momento in cui la posizione militare britannica e’ ancora debole”. Pym infatti era a favore di un negoziato ma, secondo quanto ricorda l’allora ministro della Difesa Sir John Nott, alla fine la giunta militare argentina si dimostrò ”piu’ intransigente del primo ministro”.

Dai documenti si scopre inoltre come durante il conflitto Thatcher fece pressioni sulla Francia affinche’ non consegnasse al Peru’ un carico di missili Exocet, nel timore che venissero in seguito schierati dall’Argentina contro le navi britanniche.

Sebbene i rapporti tra Londra e Parigi fossero all’epoca amichevoli, Thatcher dietro le quinte rivolse dure minacce all’ allora presidente francese Francois Mitterrand, affermando che se la Francia avesse consegnato i missili – di produzione francese e contro i quali le navi della marina di Sua Maesta’ non avevano alcuna difesa – l’intera alleanza tra i due Paesi avrebbe sofferto ”conseguenze disastrose”.

In un telegramma segreto inviato il 30 maggio del 1982, il primo ministro britannico scrive a Mitterrand: ”Se si venisse a sapere, come certamente accadrebbe, che la Francia consegna armi al Peru’, le quali certamente verrebbero poi passate all’ Argentina per impiegarle contro di noi, un alleato della Francia, tutto ciò rischia di avere conseguenze devastanti sul rapporto tra i nostri Paesi. A dire il vero, avrebbe un effetto disastroso sull’alleanza nel suo insieme”.

Mitterrand accontento’ Thatcher e due settimane piu’ tardi l’Argentina si arrese. L’ex premier britannico fu sempre riconoscente al presidente francese, scrivendo nelle sue memorie: ”Avrei avuto molte dispute con il presidente Mitterrand negli anni a venire, ma non dimenticai mai quanto gli dovevamo per il suo appoggio durante la crisi delle Falkland”.