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Germania. Alice Weidel, leader dell’estrema destra AfD, lesbica con partner originaria dello Sri Lanka

Germania. Alice Weidel, leader dell'estrema destra AfD, lesbica con partner originaria dello Sri Lanka

Germania. Alice Weidel, leader dell’estrema destra AfD, lesbica con partner originaria dello Sri Lanka

ROMA – Germania. Alice Weidel, leader dell’estrema destra AfD, lesbica con partner originaria dello Sri Lanka. Alice Weidel, il volto presentabile del partito di ultra destra AfD, è come un Giano bifronte: rassicura ed inquieta ad un tempo. Famiglia benestante e studi economici alle spalle, una carriera tra Goldman Sachs e Allianz Investors, è la candidata che puntava a intercettare per l’AfD il voto borghese, quello che si affida più ai numeri che ai discorsi da bar (ha preso il 12,6%, un balzo di quasi 8 punti percentuali).

Detto questo, la 38enne Alice è anche la donna delle contraddizioni: lesbica in un partito di destra oltranzista, madre di due figli in un partito contrario alle adozioni da parte di coppie omosessuali, partner di una cittadina svizzera originaria dello Sri Lanka in un partito venato di xenofobia, datrice di lavoro nero ad una richiedente asilo siriana in un partito radicalmente contrario alla politica di governo sui migranti, secondo Die Zeit.

Come Dottor Jekyll e Mr. Hide, Alice Weidel sembra tutto e il suo contrario. Perfino il suo vicino di casa a Biel, in Svizzera dove risiede, si stupisce: “mi meraviglia che Alice si muova nei “circoli alternativi” della nostra città e poi vada da voi a aizzare e fomentare le persone”, rivela l’uomo intervistato da Spiegel. E le contraddizioni non finiscono qui: Weidel è cresciuta in un mondo globalizzato, ha vissuto in Cina, ha lavorato come asset-manager per i grandi gruppi della finanza prima di mettersi in proprio come consulente di impresa, e nonostante questo, Die Welt ha rivelato delle presunte email del 2013, nelle quali se la prende con i politici “maiali” del governo, “marionette al servizio delle potenze vincitrici”.

Le email, di cui ha sempre disconosciuto la paternità, esprimono per lingua e contenuti concetti non distanti da quel movimento dei “Cittadini del regno”, che non hanno mai accettato la fine del Terzo Reich. Globalizzazione e revisionismo insieme? Weidel è entrata nel partito nel 2013, quando il neonato movimento dei professori si profilava come “anti euro”, contrario alla politica monetaria della Bce. Da allora il partito ha fatto una lenta ma progressiva virata a destra, di cui Weidel è autentica espressione.

Le sue dichiarazioni pubbliche mostrano posizioni radicali: “Stiamo vivendo una gigantesca redistribuzione del patrimonio. Siamo praticamente in bancarotta. Voi, mi dispiace dirlo, siete stati espropriati!”, “l’AfD è l’unico partito che si impegna per la legge e per l’ordine”. Non è da meno l’uomo che l’ha sempre sponsorizzata, il collega di partito ed ex CDU, Alexander Gauland. Appena qualche giorno fa, Gauland si è trovato al centro delle polemiche per aver dichiarato di “essere fiero” dell’operato della Wehrmacht nella seconda guerra mondiale. La strana coppia, Weidel e Gauland, con il congresso di Colonia hanno messo in minoranza la linea moderata di Frauke Petry. In modo non dissimile da quanto aveva fatto la stessa Petry con il fondatore del partito, Bernd Luecke.

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