Germania, capo servizi segreti Maassen rimosso (ma promosso) per simpatie per l’estrema destra

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 settembre 2018 20:48 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2018 20:48
Germania, capo servizi segreti Maassen rimosso (ma promosso) per simpatie per l'estrema destra

Germania, capo servizi segreti Maassen rimosso (ma promosso) per simpatie per l’estrema destra (Foto Ansa)

BERLINO  – Il capo dei Servizi di sicurezza interna della Germania, Hans-Georg Maassen, è stato rimosso e trasferito ad altro incarico: diventerà segretario di Stato al ministero dell’Interno. Lo ha reso noto il governo al termine del vertice di coalizione cui hanno preso parte la cancelliera tedesca, Angela Merkel, il suo ministro dell’Interno e presidente della Csu, Horst Seehofer, e la presidente del Spd, Andrea Nahles.

La coalizione della cancelliera ha deciso di rimuovere Maassen, accusato di eccessiva morbidezza verso l’estrema destra e finito nella bufera per i rapporti non proprio chiari con l’Afd. Maassen dovrà lasciare l’incarico, ma è stato promosso a sottosegretario di Stato presso il ministero federale dell’Interno.

Per il 55enne, di fatto questa è un’ascesa (anche economica: nel nuovo incarico passa da 11 mila euro a 14 mila euro al mese) anche se come segretario di Stato non avrà la supervisione dello spionaggio interno. Si tratta insomma del classico ‘promoveatur ut removeatur’.

Con questa decisione si tenta di scrivere la parola fine alla crisi scoppiata in seno al governo dopo le polemiche dichiarazioni di Maassen sulle rivolte xenofobe a Chemnitz. Un compromesso era stato già cercato tra i due leader dell’Unione (Cdu-Csu) in una riunione separata. E il ministro dell’Interno, lo scorso lunedì a Ratisbona, si era detto ottimista circa il raggiungimento di un accordo e si era opposto al licenziamento del capo dei servizi, che da lui dipende.

Gli alleati di governo erano invece sulle barricate: se il presidente del servizio segreto interno BfV fosse rimasto al suo posto per l’ostinazione di Seehofer, la socialdemocratica Nahles non aveva escluso la caduta della Grosse Koalition.

Resta molto critica l’opposizione: per i Verdi, “quella che di fatto è una promozione è un segnale devastante”. Ma la soluzione trovata mette al sicuro il governo della cancelliera Merkel da nuovi rischi per la sua maggioranza.