Germania, gaffe dei pirati: “Cresciamo come il Nspd”. E’ polemica

Pubblicato il 24 Aprile 2012 16:35 | Ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2012 16:40

La copertina dello Spiegel dedicata ai pirati

 

BERLINO – Un paragone infelice con i nazisti ha sollevato forti polemiche sul partito dei Pirati tedeschi, che recentemente hanno raggiunto il 13% nei sondaggi, superando addirittura i Verdi. ”L’ascesa del partito è veloce come quella del Nspd (il partito nazista, ndr) fra il 1928 e il 1933”, ha detto Martin Delius, 27 anni, uno dei leader del partito a Berlino, in un’intervista allo Spiegel. Una frase di cui il giovane Pirata si è subito pentito, ma che non ha voluto ritrattare col giornalista nel rispetto della libertà di stampa.

Delius ha successivamente chiesto scusa, e ha annunciato di rinunciare a candidarsi alla leadership federale del partito. Spiegel dal canto suo, in edicola con l’intervista che ha suscitato polemiche fin dalle anticipazioni, dedica anche la copertina ai Pirati: ”Avanti dilettanti!”.

A maggio la Piratenpartei entrerà in due lander importanti e, in vista delle politiche del 2013, rappresenta una minaccia per Spd e la Cdu di Angela Merkel. Come sta succedendo in Italia col Movimento cinque Stelle, guidato da Beppe Grillo, che rivendica spesso una sua comunanza di storia e di intenti con i pirati, anche in Germania l’antipolitica trionfa, nonostante le ultime gaffes e il fatto che i pirati spesso in economia balbettano. Secondo gli analisti il partito dei Pirati pesca i suoi elettori nel bacino dei socialisti e dei verdi anche se nelle loro file ci sarebbero anche simpatizzanti di estrema destra. Un’ascesa inarrestabile, magari legata al “tramonto dei parametri finanziari“? Fatto sta che quasi un tedesco su tre ha detto di essere tentato dall’idea di votare il partito pirata. E non solo: tra i tedeschi che hanno meno di 29 anni, la percentuale di chi simpatizza per il neonato movimento sfiora il 50%.