Germania: partito neonazista finanziato per metà da soldi pubblici

Pubblicato il 16 Marzo 2010 19:15 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2010 19:15

Udo Voigt

Il partito neonazista tedesco Npd, una delle forze di estrema destra in crescita da anni, finanzia metà del suo bilancio con soldi dello Stato, secondo un rapporto presentato oggi al Bundestag a Berlino.

Dai dati risulta che l’ Npd nel 2008 ha ricevuto in contributi statali 1,5 milioni di euro, pari al 48% dei suoi introiti complessivi. L’anno precedente il finanziamento pubblico, con i soldi dei contribuenti, arrivava solo al 36%. Il patrimonio complessivo del partito nazionalista e xenofobo è indicato in 3,3 milioni di euro, e il cespite principale è la centrale a Berlino, valutata in 500 mila euro.

I debiti indicati ammontano a due milioni di euro. Ciò vuol dire che in termini patrimoniali la Npd dispone solo di 1,2 milioni di euro, e rischia di dover dichiarare fallimento se dovesse essere costretta a restituire buona parte dei contributi incassati. Sulla questione è in corso un’indagine della magistratura e il partito è sospettato di aver incassato illegalmente parte dei contributi   sulla base di dichiarazioni falsificate. La magistratura si sta attualmente occupando della vicenda.

Il Nationaldemokratische Partei Deutschlands (Npd) non è presente nel Parlamento nazionale (Bundestag), ma solo in quello regionale della Sassonia (dal 2004, conferma nel 2009). Ufficialmente ha settemila iscritti, il presidente è Udo Voigt, il segretario generale si chiama Peter Marx.