Germania. Il ministro degli Interni vuole prorogare le leggi antiterrorismo

di Francesca Cavaliere
Pubblicato il 22 aprile 2011 8:54 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2012 0:40

BERLINO – Hans-Peter Friedrich (CSU), il ministro degli Interni tedesco, giovedì 21 aprile ha annunciato la sua intenzione di prorogare  le leggi antiterrorismo diffuse dall’esecutivo federale dopo gli attacchi dinamitardi del 2001 alle Torri Gemelle.

I provvedimenti, finalizzati a scongiurare il pericolo che simili episodi potessero verificarsi anche su suolo tedesco, avevano ristretto le maglie della libertà di movimento e di comunicazione e ciò aveva suscitato numerose proteste sia tra i cittadini sia tra i partiti dell’Unione Federale.

Ora, a dieci anni di distanza, la difesa dal terrorismo ritorna ad essere argomento di discussione e suscita forti reazioni all’interno della coalizione.

Infatti, nonostante Friedrich  abbia detto di non volere inasprire le leggi già esistenti, il suo proposito, come riporta il giornale tedesco Frankfurter Allgemeine, avrebbe provocato i forti dissensi del partito FDP che vuole limitare al minimo ogni interferenza nei diritti dei cittadini, perfettamente in linea con il ministro della giustizia Sabine Leutheusser-Schnarrenberger (FDP) che porta avanti da tempo questa tesi.

Già nel 1995, infatti, quando  in Germania aveva preso vita un ampio dibattito pubblico sulle intercettazioni e sull’invulnerabilità della sfera privata,  Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, che era anche allora ministro della giustizia durante il governo Kohl, aveva contestato fortemente il diritto dello Stato ad interferire nel dominio privato dei cittadini soprattutto attraverso le intercettazioni.