Germania. Verdi puniti perché pro-tasse. La stroncatura di Joschka Fischer

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 settembre 2013 11:05 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2013 11:05
Germania. Verdi puniti perché pro-tasse. La stroncatura di Joschka Fischer

Germania. Verdi puniti perché pro-tasse. La stroncatura di Joschka Fischer

BERLINO –  Germania. Verdi puniti perché pro-tasse. La stroncatura di Joschka Fischer. I Grünen, i verdi tedeschi, reduci dalla sconfitta elettorale, sono diventati “più vecchi, ma non ancora più adulti”: lo afferma il padre nobile Joschka Fischer, quello che guidò la transizione dall’ambientalismo marxista e non violento al governo fino al punto, da ministro degli Esteri, di dire sì alla guerra del Kosovo. Non aver capito la lezione ha portato il partito a parlare di aumento di tasse invece che concentrarsi sulla ragione sociale del movimento, virando a sinistra e confondendosi con le forze variamente anti-capitaliste.

Fischer rimprovera ai vertici responsabili della sconfitta la mancanza di pragmatismo di una forza destinata a governare e non solo a ritagliarsi una nicchia ecologista d’opposizione. Le percentuali minime, l’8,4%, raccolte di fronte al trionfo di Angela Merkel, sono frustranti rispetto al massimo storico conquistato nel 2009 (10,7%) e all’ambizione di diventare un vero Volkspartei (partito popolare) quando, nell’inverno scorso i sondaggi davano i Verdi addirittura al 15%.

Cosa è successo? Topica madornale dei vertici (che, va detto, si sono dimessi in blocco) va considerata la proposta di introdurre un “Veggie-day”, cioè un giorno obbligatorio vegetariano nelle mense pubbliche. Angela Merkel ha avuto gioco facile per portare in campagna elettorale uno slogan semplice quanto efficace: “Vogliamo continuare a decidere da soli cosa mangiare e quando”. Fine della storia.

Ma, a parte l’infelice sortita, è proprio sull’agenda ecologista che i Verdi hanno mancato l’obiettivo, con la rinuncia “ad affrontare temi come l’ambiente, l’Europa, l’istruzione e la famiglia” e con l’errore fatale di dirigere il partito a sinistra con la proposta di aumentare le tasse. Se ci si mette poi lo scandalo dell’appoggio negli anni ’80 ricevuto da liste favorevoli alla libertà sessuali dei pedofili, il quadro delle cause della sconfitta è complet.