Gran Bretagna/ Human Rights Watch, gli agenti dei servizi segreti britannici avrebbero torturato pachistani sospettati di terrorismo. E spesso anche i vertici lo sapevano

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 10 Luglio 2009 2:37 | Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2009 17:20

Agenti dei servizi segreti britannici sono fortemente sospettati di aver compiuto torture in Pakistan. Lo rivelano alcuni colloqui avuti da ricercatori dello Human Rights Watch con ufficiali dei servizi pachistani.  Questi ufficiali hanno dichiarato che «in numerose occasioni» i funzionari britannici erano a conoscenza dei maltrattamenti subiti da cittadini sospettati di terrorismo.

Tra le vittime ci sarebbero Rangzieb Ahmed e Salahuddin Amin, che stanno scontando l’ergastolo in Gran Bretagna, Zeeshan Siddiqui, il cui destino è ignoto, e Rashid Rauf, che si dice sia morto durante un attacco missilistico americano, dopo essere scappato dal carcere.

Secondo lo Human Rights Watch  gli ufficiali pachistani hanno confermato l’attendibilità delle dichiarazioni rilasciata da Ahmed, che ora si trova a Rochdale. Il prigioniero ha infatti dichiarato che gli agenti britannici e quelli della polizia di Manchester gli avrebbero strappato tra unghie dalla mano sinistra durante gli interrogatori.

Anche Amin, da Luton, ha parlato di torture, a cui sarebbe stato sottoposto sia dagli uomini dei servizi britannici che da quelli statunitensi, soprattutto quando la loro richiesta di informazioni diventava «insaziabile».

Secondo gli agenti pachistani, i loro omologhi inglesi in alcuni casi erano comunque a conoscenza dei maltrattamenti. Maggiori dettagli sono contenuti in un rapporto dell’organizzazione che sarà pubblicato più in là. Secondo Human Rights Watch ci sono ora gli elementi per portare avanti un’inchiesta giudiziaria per le torture perpetrate dagli agenti di Sua Maestà in Pakistan.