Grecia, Merkel e Juncker: “Se fallisce euro, fallisce l’Europa”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 giugno 2015 13:49 | Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2015 14:24
Grecia, Merkel e Juncker: "Se fallisce, fallisce l'Europa"

Angela Merkel (Foto Lapresse)

BRUXELLES – Dopo i negoziati falliti, l’indizione del referendum greco, una settimana di banche e bancomat chiusi e le Borse a picco nelle ultime disperate ore i leader europei sembrano rendersi conto che l’uscita della Grecia dall’euro non è una cosa che riguarda solo Atene. “Se l’euro fallisce, fallisce l’Europa”, rilancia la cancelliera tedesca Angela Merkel, che auspica “un compromesso” tra il governo ellenico e i partner internazionali. “La prospettiva resta quella di un’Eurozona a 19 membri”, dice oggi il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, rigettando quindi l’idea di un ritorno alla dracma per l’economia greca.

“Sono molto rattristato dallo spettacolo che ha dato l’Europa sabato scorso”, ha detto Juncker, riferendosi al giorno in cui è saltato il tavolo di trattative tra Grecia e creditori e il premier ellenico, Alexis Tsipras, ha indetto un referendum sulle misure volute dai creditori: “Egoismi e giochi tattici e populisti hanno avuto la meglio”, ha chiosato Juncker.

Ma il messaggio del numero uno di Bruxelles è chiaro, anche se arriva negli ultimi giorni utili: “Voglio che l’Eurozona resti a 19 membri e che sia chiaro che nell’Eurozona non ci sono una democrazia contro 18 o 18 contro una”. Ovviamente non sono mancati gli attacchi al governo greco, vero obiettivo, probabilmente, di questo ostruzionismo dei creditori a qualunque compromesso: “L’esecutivo Tsipras ha rotto unilateralmente le trattative, spezzandole con una richiesta di referendum e spendendosi perché il popolo greco dica no alla proposta di accordo”.

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A chiedere di trovare un’intesa è anche il segretario di Stato americano, Jack Lew, che ha chiesto di valutare con attenzione la ristrutturazione del debito greco, a patto, ovviamente, che Atene prosegua sulla strada delle riforme. Il messaggio è stato subito recepito dal Commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici: “Bisogna trovare un compromesso. La porta per il negoziato è aperta. Io sono per una Grecia riformata nell’Eurozona, senza austerità”.