Grecia non arriva a fine mese. Tsipras mette mano ai fondi pensione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Marzo 2015 16:21 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2015 16:21
Grecia non arriva a fine mese. Tsipras mette mano ai fondi pensione

Grecia non arriva a fine mese. Tsipras mette mano ai fondi pensione

ATENE – La Grecia non arriva a fine mese e allora il governo di Alexis Tsipras tenta l’ultima mossa: mettere le mani sui fondi pensione. Lo fa con un disegno di legge apposito che dovrebbe consentire all’esecutivo di attingere a quelle riserve.

I soldi alla Grecia servono subito. E quelli che occorrono non sono pochi: a Tsipras e Varoufakis servono circa 1,5 miliardi per stipendi e pensioni e poco meno di due miliardi per pagare i debiti internazionali (dal Fmi all’Europa)

Impossibile sapere con precisione quanto ci sia di preciso nelle casse greche: probabilmente pochi spiccioli, certamente non abbastanza per saldare neppure la prima delle scadenze, quell di venerdì quando Atene deve restituire al Fondo Monetario Internazionale 352 milioni.

La Grecia resta in attesa di quella boccata di ossigeno, 7,5 miliardi, che dovrebbe arrivare dall’Europa. Il problema è che di trattativa in trattativa l’accordo con la Ue e con la ex Troika ancora non c’è e quindi i soldi non partono. E non arriverebbero comunque in tempo.

Così Tsipras, per trovare risorse aveva pensato prima di tutto di attingere al fondo salva Banche. Ci ha provato ma è arrivato l’alt di Mario Draghi, anche perché le banche greche di problemi ne hanno e non pochi: ultimo in ordine di tempo la fuga di capitali verso l’estero. Dalla Bce è arrivato un “aiutino” che non basta anche se allevia la crisi delle banche: l’istituto di Draghi ha  ha alzato di altri 600 milioni la linea di credito d’emergenza (Ela) alle banche greche.