Grecia. Prokopis Pavlopoulos nuovo presidente. Tsipras sceglie un moderato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 febbraio 2015 20:47 | Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2015 20:50
Grecia. Prokopis Pavlopoulos nuovo presidente. Tsipras sceglie un moderato

Grecia. Prokopis Pavlopoulos nuovo presidente. Tsipras sceglie un moderato

ATENE – Prokopis Pavlopoulos è il nuovo presidente della Grecia. Il moderato, ma candidato del partito Syriza del premier greco Alexis Tsipras, è stato eletto martedì sera al posto dell’uscente Karolos Papoulias al primo turno con più dei 180 voti richiesti.

Nato 65 anni fa a Kalamata (Peloponneso meridionale), sposato e con tre figli, Pavlopoulos è un politico di alto profilo ma con una carriera segnata da più di una polemica. Il neo presidente della Repubblica Ellenica è passato presto dalla professione di avvocato e docente di legge a quella di politico lavorando a stretto contatto con alcuni dei precedenti capi di Stato.

Ha inoltre ricoperto gli incarichi di ministro degli Interni, della Pubblica Amministrazione e di portavoce parlamentare per Nea Dimokratia (centro-destra) nel governo di Costas Karamanlis (10 marzo 2004-3 settembre 2009). I suoi critici lo hanno accusato di nepotismo per aver assunto nei ranghi dei dipendenti statali – nel periodo in cui è stato a capo dei due dicasteri – migliaia di amici e sostenitori del suo partito e i loro famigliari.

La reputazione di Pavlopoulos venne di nuovo offuscata nel 2008 dalle manifestazioni di piazza scoppiate per protestare contro le sue esitazioni nel perseguire due poliziotti accusati di essere i responsabili della morte dello studente Alexandros Grigoropoulos, 15 anni, ucciso ad Atene durante violenti scontri nei pressi del Politecnico.

Più di recente il neo-presidente è stato criticato per non aver mosso un dito in favore della deputata comunista Liana Kanelli, presa a pugni dal parlamentare del filo-nazista Alba Dorata Ilias Cassidiaris durante un talk show televisivo nel giugno 2012.

I sostenitori di Pavlopoulos, da parte loro, ne apprezzano le capacità di diplomatico e affermano che sta già lavorando sulle proposte di revisione del sistema per l’elezione del capo dello Stato per impedire che essa diventi una sorta di voto di fiducia all’esecutivo. E’ stata proprio l’incapacità dell’ultimo Parlamento di trovare lo scorso dicembre un accordo su un candidato alle elezioni presidenziali ad innescare il processo che ha determinato il voto anticipato dello scorso 25 gennaio e portato al governo Syriza (sinistra radicale).

Pavlopoulos, che è considerato un moderato, vanta ottimi rapporti con i migliori statisti ellenici. A cavallo tra il 1974 ed il 1975 ha servito come segretario dell’ex presidente della Repubblica Michail Stasinopoulos (dall’8 dicembre 1974 al 19 giugno 1975) quando questi tornò in libertà dopo essere stato posto agli arresti domiciliari dalla giunta militare al potere in Grecia dal 1967 al 1974. In seguito è stato viceministro alla Presidenza e portavoce dell’esecutivo durante il governo di unità nazionale di Xenophon Zolotas. Inoltre, tra il 1990 ed il 1995, è stato anche consulente legale dell’ex presidente Constantinos Karamanlis, fondatore di Nea Dimokratia.