Grecia, assunti altri statali? Gli ex ministri negano

Pubblicato il 27 Giugno 2012 8:35 | Ultimo aggiornamento: 27 Giugno 2012 8:40

ATENE, 27 GIU – Respingono ogni accusa i ministri del governo dell'ex premier socialista George Papandreou, accusati di avere assunto nuovi dipendenti pubblici per ragioni politiche mentre negoziavano con la troika Ue-Bce-Fmi una riduzione del loro numero.

Il settimanale To Vima li considera in particolare i responsabili delle dure condizioni imposte dal Memorandum, perchè "mentre legiferavano per la riduzione del numero dei funzionari dello Stato, ne assumevano altri per coprire i vuoti e gli impegni politici" .

"Dal primo gennaio 2011 fino al 15 giugno 2011, quando ero ministro degli Interni – spiega Giannis Ragusis – sono state approvate le assunzioni di 1.153 persone contro le 53.336 che hanno lasciato il servizio nel 2010''.

''E' chiaro dunque – aggiunge l'ex ministro – che in quel caso l'assunzione di quelle 1.153 persone ha rispettato pienamente la regola non solo di una assunzione per ogni cinque che andavano via ma anche quella, approvata più tardi, sull'assunzione di un funzionario per ogni 10 che lasciavano il servizio". Anche l'ex ministro della Sanità, Andreas Loverdos, ha risposto alle accuse del settimanale spiegando che "durante il periodo in cui sono stato alla testa del dicastero, non è stata fatta nessuna assunzione nei servizi centrali del ministero''.

Dal canto suo, l'ex ministro della Protezione del Cittadino, Michalis Chisochoidis, ha risposto alle accuse affermando che "nel 2011, periodo al quale si riferisce il rapporto della troika, non ero io il ministro".