Grecia-troika, è stallo: ora trattano per mail. Il Pasok: “Giocano col fuoco”

Pubblicato il 17 Ottobre 2012 12:58 | Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre 2012 13:03
Antonis Samaras (Foto Lapresse)

ATENE – Le trattative tra la troika Fmi-Bce-Ue e il governo greco di Antonis Samaras proseguiranno via email. Lo scrive il sito Skai.gr, che cita una fonte del ministero delle finanze greco. Dopo lo stop di mezz’ora ai negoziati il 16 ottobre, l’inviato dell’Fmi Poul Thomsen ha detto che c’è ”accordo sulla maggior parte delle questioni di carattere politico, per quelle poche che mancano raggiungeremo presto un accordo”.

Ma il leader del Pasok, Evangelos Venizelos, avverte: “La troika sta giocando con il fuoco”. Secondo il leader dei socialisti, fresco di una riunione con altri partner di governo Samaras e il leader di Sinistra Democratica Fotis Kouvelis, ”il pacchetto delle misure deve condurre la Grecia definitivamente fuori dalla crisi, altrimenti non si convincono i mercati. Ulteriori interventi sui diritti dei lavoratori non aiutano la produttività e nemmeno l’occupazione”.

Dello stesso tono il commento di Kouvelis secondo il quale ”le pretese della troika mirano alla distruzione di tutti i diritti dei lavoratori e superano ogni capacità di resistenza della società”. ”Le trattative con la troika continuano”, ha aggiunto ribadendo che ”ciò che la troika chiede non ha nulla a che fare con quello che deve affrontare la Grecia in rapporto al taglio di 11,5 miliardi di euro”.

Intanto in Grecia sono ripresi gli scioperi: una mobilitazione generale di 24 ore è stata indetta per il 18 ottobre dai due maggiori sindacati del Paese, la Gsee e l’Adedy, che rappresentano i lavoratori del settore pubblico e privato.  I sindacati protestano contro le misure di austerity che il governo dovrà varare per ricevere la nuova tranche di aiuti da 31,5 miliardi, e di cui stanno discutendo il governo di Samaras e i rappresentanti della troika.

Il 17 dicembre si fermano per 24 ore gli operatori dei mezzi d’informazione, i medici ospedalieri, i notai, gli avvocati e i farmacisti, mentre il 18 ottobre i giornalisti si asterranno dal lavoro dalle 11:00 fino alle 15:00.

Allo sciopero del 18 ottobre aderiranno anche i commercianti e gli artigiani, gli affittuari delle edicole, i tabaccai e i lavoratori marittimi, i conducenti dei mezzi di trasporto pubblico (tram, taxi, autobus e metro). Devono ancora decidere se aderire o meno i controllori del traffico aereo. In quel caso resterebbero fermi non solo traghetti, metro, bus, tram e taxi, ma anche i voli.