Grecia, Tsipras: “Se vince il sì mi dimetto, no ai ricatti della UE”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Giugno 2015 22:47 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2015 10:46
Grecia, Tsipras: "Affronteremo minacce e ricatti Ue, voglio No in piazza"

Alexis Tsipras (Foto LaPresse)

ATENE – “Se vince il sì mi dimetto”. E ancora: “Affronteremo minacce e ricatti dell’Unione europea con calma e compostezza”. Queste le parole del premier greco Alexis Tsipras in un’intervista alla tv pubblica Ert, invitando in piazza Syntagma il popolo greco per votare “no” al referendum sulle condizioni imposte dai creditori dell’Eurogruppo.

Il premier greco ha ribadito che è un diritto della gente scegliere il proprio futuro e che non crede che i creditori vogliano cacciare la Grecia dall’Euro:

“La gente ha il diritto di scegliere il proprio futuro. Il popolo farà sentire la sua opinione sulle note questioni: la loro voce sarà ascoltata. Non credo che i creditori ci vogliano cacciare dall’Euro. I costi sarebbero enormi, ma vogliono cacciare un governo che ha il sostegno popolare: la loro è una scelta politica”.

Tsipras ha poi invitato il popolo greco a votare no al referendum per ottenere un negoziato con condizioni più favorevoli, ricordando il caso dell’Irlanda:

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“Più forte sarà il fronte del No, più forti saranno le chance di un miglior negoziato dopo il referendum. Ricordiamoci l’esempio del referendum in Irlanda al trattato di Lisbona e i cambiamenti introdotti dopo il No”.

Se vincerà il si al referendum, Tsipras ha lasciato intendere che potrebbe dimettersi:

“Non sono un uomo per tutte le stagioni. Noi non vogliamo rompere l’Eurozona, ma faremo tutto il necessario affinché i greci sopravvivano. Un ultimatum di 48 ore per prendere o lasciare le proposte e ha negato che la Grecia abbia lasciato il tavolo negoziale. Le risposte iniziale alla nostra richiesta per un’estensione del programma (per arrivare alla data del referendum) non erano state negative. La decisione dell’Eurogruppo ci ha presi di sorpresa”.