Grecia, turisti e studenti spie del Fisco: piano anti evasione di Tsipras

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 marzo 2015 19:58 | Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2015 19:59
Grecia, turisti e studenti spie del Fisco: piano anti evasione di Tsipras

Grecia, turisti e studenti spie del Fisco: piano anti evasione di Tsipras

ROMA – Il domestico pagato in nero, il negoziante che non fa lo scontrino o il professionista che non rilascia la fattura. Ognuna di queste situazione in Grecia sarà presto nel mirino di “spie” piuttosto inconsuete: il governo assumerà (con regolare contratto, si spera) domestici, studenti o addirittura turisti per per “spiare” gli evasori e riferire all’erario.

Può sembrare uno scherzo ma la proposta è serissima: l’ha firmata il ministro dell’economia greco, Yanis Varoufakis, ed è tra le sette riforme inviate all’Europa.

La Grecia, in cambio dei fondi appena riconfermati da Bruxelles, prende degli impegni per riaccendere la propria economia. E il governo Tsipras ha anche studiato metodi “alternativi” per recuperare i soldi nascosti al Fisco.

Nella lettera inviata all’Eurogruppo il ministro Varoufakis ha messo sul tavolo sette riforme. Lo scrive il Financial Times, che ha preso visione della missiva, dove cita l’istituzione di “un consiglio di bilancio” per monitorare la spesa del governo ed un nuovo piano per riscuotere le imposte non pagate.

Tra le proposte meno ortodosse figura quella che Varoufakis chiama “schema per la lotta all’evasione dell’Iva con informatori” dove un “gran numero di osservatori saltuari” aiuterà il governo a dare la caccia a chi tenta di non pagare l’Iva. Ecco le “regole di ingaggio”:

 “Un gran numero di ispettori non professionisti – è scritto nel documento – assoldati su base casuale e temporanea, non più di due mesi e senza possibilità di riassunzione, che dopo un breve periodo di addestramento saranno chiamati a comportarsi da clienti in giro per il paese, registrando e riprendendo tutto grazie ai supporti video e audio con cui saranno “cablati”. Gli agenti segreti di Varoufakis “saranno difficili da distinguere rispetto alla tradizionale clientela e opereranno in aree dove l’evasione fiscale è una vera piaga”.

Solo la “notizia” che centinaia di migliaia di “osservatori saltuari sono ovunque con registratori e telecamerine per conto dell’agenzia delle entrate, ha la capacità di far cambiare atteggiamenti molto velocemente”, ha scritto nella lettera il ministro delle finanze ellenico.

Il ministro nella lettera che ha inviato a Bruxelles ha messo sul tavolo anche il reclutamento “di studenti, domestici e perfino turisti” per sguinzagliarli come agenti delle tasse sotto copertura, scrive il Financial Times.

Nella lettera inviata all’Eurogruppo Varoufakis chiede di avviare il “confronto tecnico” su sette riforme che saranno “la base della valutazione” per l’esborso degli aiuti, e chiede che il negoziato tra i tecnici greci e delle istituzioni (ex Troika), si svolga a Bruxelles e non più ad Atene, come finora. Inoltre il Governo chiede l’avvio delle discussioni su “un possibile seguito degli accordi”, ovvero un nuovo programma.

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