Grecia, Varoufakis: “No della Ue nostro piano? Pronti a referendum su euro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Marzo 2015 9:49 | Ultimo aggiornamento: 8 Marzo 2015 14:25
Grecia, Varoufakis: "No della Ue nostro piano? Pronti a referendum su euro"

Yanis Varoufakis (LaPresse)

ROMA, 8 MAR – “Non credo sia necessario un nuovo prestito. Non torneremo nel meccanismo in cambio di un programma da rispettare. L’idea che proponiamo ai partner europei è quella di un progetto che ridia alla Grecia la possibilità di crescere e fermare la crisi umanitaria”. E’ quanto sostiene il ministro greco dell’Economia Yanis Varoufakis che in un’intervista in apertura del Corriere della Sera ammonisce Bruxelles: se la strada delle riforme proposta da Atene all’Eurogruppo non sarà condivisa dai partner Ue “potrebbero esserci problemi. Ma, come mi ha detto il mio primo ministro, non siamo ancora incollati alle poltrone. Possiamo tornare alle elezioni. Convocare un referendum (sull’euro, ndr)”.

L’economista punta su un “contratto di crescita” basato su “un surplus di bilancio rivisto, quello previsto in passato strangolerebbe la Grecia. Una ristrutturazione del debito intelligente. Un piano di investimenti di grande portata”. La proposta greca è “la sostituzione del debito attuale con titoli legati alla crescita nominale (più il Paese cresce, maggiori interessi paga; meno cresce, meno ne paga, ndr). Niente di unilaterale” e “avrebbe l’effetto straordinario di dare il segnale che l’Europa è un nostro partner nella crescita”. Per ora – dice – dall’Eurogruppo ha ricevuto solo “silenzio” su questa proposte: “se il cambiamento viene da un governo della sinistra radicale, prevale il timore che dietro ci sia qualcosa di losco”. E “la Bce è molto ‘disciplinante’ nei confronti della Grecia. Nel 2012, in una situazione di crisi simile ma con un governo conservatore, fu flessibile” ora “ha molto ridotto la nostra agibilità”.

E dopo le dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera da Varoufakis, arriva la precisazione da fonti vicine al governo di Atene. Il ministro delle Finanze intendeva “un referendum sulle misure” da adottare per uscire dalla crisi e non un referendum sull’euro. L’ipotesi di un referendum, sulle misure del Governo, secondo un portavoce di Atene non è “uno scenario di base” e anzi viene definita un’ipotesi “sfortunata”, in quanto significherebbe che i negoziati con i creditori sono falliti. Cosa che l’esecutivo ellenico non si augura. Sull’Eurogruppo di domani a Bruxelles infine, il governo greco non si aspetta che venga dato il via libera a tranche di aiuti.