Grecia, cinque giorni per presentare nuovo piano o Grexit

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 luglio 2015 23:03 | Ultimo aggiornamento: 8 luglio 2015 0:57
Grecia, vertice a 28 domenica. Entro giovedì Atene deve presentare nuovo piano

La cancelliera tedesca Angela Merkel (Foto Lapresse)

BRUXELLES – La Grecia ha cinque giorni per presentare un nuovo piano per non andare in default e uscire dall’eurozona. Lo hanno deciso i leader europei dopo l’Eurosummit di martedì 7 luglio. Cinque giorni di tempo: poi “ogni ipotesi” sarà possibile. E già si preparano eventuali aiuti umanitari per il Paese nel caso ci fosse un collasso delle banche.

La prima a parlare dopo il vertice è stata la cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha annunciato per domenica 12 luglio un nuovo vertice sulla Grecia, questa volta con tutti i 28 Stati membri. Un chiaro messaggio per far capire che ormai la questione greca non riguarda più solo i Paesi dell’eurozona. 

“Dopo il referendum di domenica la posizione del primo ministro greco Alexis Tsipras forse si è rafforzata ma la libertà di manovra degli altri 18 Stati membri si è ridotta”, ha detto Merkel al termine dell’Eurogruppo. “Stasera molti attorno al tavolo hanno detto che un haircut del debito greco non avrà luogo perché questo è vietato nell’euro zona. Prima di parlare di una ristrutturazione del debito, vediamo quel che la Grecia può fare. Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha assicurato che farà il necessario per tenere le banche” greche “a galla sino a domenica” quando ci sarà il prossimo vertice.

“Non ho mai parlato di scadenze ma oggi dico che abbiamo solo cinque giorni per trovare l’accordo finale, tutti hanno responsabilità di trovare una soluzione”, altrimenti le conseguenze comprendono “il fallimento della Grecia e delle sue banche”, ha avvertito il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. “Se il negoziato dovesse concludersi con un nulla di fatto non sarà doloroso solo per il popolo greco ma ci saranno conseguenze per l’Europa anche dal punto di vista geopolitico: chi pensa non sia così è un ingenuo.  La situazione è molto critica, non possiamo escludere scenari cupi, nessun accordo domenica significa conseguenze per tutti perciò domenica dobbiamo discutere a 28, non solo eurozona. Dobbiamo consultarci anche su eventuali aiuti umanitari se servono”. “Domenica ci sarà la decisione finale e non posso escludere nessuna ipotesi”, gli ha fatto eco il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.

TSIPRAS – Lapidario il commento del premier greco Alexis Tsipras. All’uscita della riunione dei leader dell’Eurozona ha detto di aver fatto una proposta all’Eurogruppo e all’Eurosummit, ha sottolineato che “il governo greco sta seguendo il mandato popolare per una soluzione sostenibile che metta fine a questa questione. Tutti i miei colleghi capiscono che non si tratta di un problema solo della Grecia ma dell’Ue, che deve essere risolto”. E si è detto fiducioso di raggiungere un accordo “entro la fine della settimana”.