Immigrazione, Mogherini: “Europa si sveglia solo di fronte ai morti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Maggio 2015 14:49 | Ultimo aggiornamento: 9 Maggio 2015 14:49
Immigrazione, Mogherini: "Europa si sveglia solo di fronte ai morti"

Federica Mogherini (Foto Lapresse)

MILANO – “È una vergogna che l’Europa si svegli solo di fronte ai morti”: l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea, Federica Mogherini, parla dal palco dell’Expo di Milano, dove è arrivata insieme al presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz per inaugurare il padiglione dell’Ue. Sul tema immigrazione, dopo le tante stragi di queste ultime settimane, è netta:

“È una vergogna che l’Europa si svegli solo di fronte ai morti. Però abbiamo dato finalmente una risposta comune, abbiamo deciso di triplicare la missione Triton, quando fino a una settimana fa sembrava impossibile mantenerla. Triton è una risposta che non cambierà la situazione nell’arco di una settimana, ma almeno quello che si sta facendo è di più fronti e li facciamo insieme e da europei”.

Mogherini ha lodato quanto fatto dall’Europa negli ultimi 70 anni, dalla fine della seconda Guerra Mondiale di cui oggi cade l’anniversario, ma, avverte,  “fame, disperazione, guerra tutto intorno a noi, disuguaglianze nell’accesso” rappresentano le sue nuove sfide.

“L’Europa è consapevole di tutto ciò e ha cambiato segno: la parola ‘flessibilità’ non è più un tabù, la parola ‘austerità’ non è più un mantra. Bisogna sconfiggere le disuguaglianze, è un interesse comune costruire un mondo più giusto e più equo”.

Sempre in tema di immigrazione, Mogherini ha parlato della situazione in Libia, divisa tra un governo riconosciuto a Tobruk e uno di miliziani a Tripoli:

“Dobbiamo lavorare coi libici, con i Paesi circostanti e l’Onu per creare un governo d’unità nazionale. Non c’è bisogno di risorse, la Libia non ne ha bisogno, ma bisogna pensare alla popolazione e mettere in atto quanto possibile nella lotta al traffico e nell’accoglienza dei rifugiati. Bisogna risolvere la questione in Libia per chiudere quel corridoio incontrollato che si è creato con il vuoto istituzionale. Dobbiamo fare in modo che le organizzazioni criminali di scafisti siano smantellate a terra”.