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In Francia arriva il bon ton del musulmano

Pubblicato il 16 Dicembre 2009 17:53 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2009 17:53

nadine-morano_55Il ministro della Famiglia francese Nadine Morano detta le regole per integrarsi: «Amare la Francia, avere un lavoro, non parlare lo slang delle banlieue e soprattutto non portare il cappellino con la visiera al contrario». Il mini-decalogo del buon musulmano, insomma.

Oltralpe sono subito scoppiate le polemiche per la frase del ministro francese e le reazioni non si sono fatte attendere. L’opposizione di sinistra ha parlato di «battuta fuori luogo», «concezione etnica della nazione che ricorda il regime di Vichy», «parole avvilenti e molto gravi».

Il Partito socialista ha chiesto persino le dimissioni della Morano e la chiusura immediata del dibattito sull’identità nazionale, lanciato in Francia nei mesi scorsi dalla destra di Nicolas Sarkozy. Mentre il Partito comunista parte all’attacco esigendo le scuse pubbliche del governo.

Le parole della Morano non sono piaciute neanche ai Verdi. «Dopo il velo e il burka, adesso anche il cappello», ha detto la portavoce degli ambientalisti Djamila Sonzogni, evocando la «prevedibile deriva» del dibattito sull’identità nazionale