Irlanda, addio alle monete da 1 e 2 centesimi

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Ottobre 2015 19:35 | Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2015 19:35
Irlanda, addio alle monete da 1 e 2 centesimi

(Foto d’archivio)

DUBLINO – L‘Irlanda abolisce le monete da uno e due centesimi: produrli costa più di quanto valgono. Chi ce li ha potrà ancora spenderli, ma non ne verranno coniati di nuovi. L’Irlanda segue così altri sei Paesi dell’Unione Europea che hanno già deciso di eliminarle. Tra gli Stati che hanno detto basta ai centesimi sotto i 5 ci sono Danimarca, Belgio, Svezia.

Un primo tentativo era stato fatto a Wexford, località sulla costa meridionale del Paese, nel 2013, con grande successo, tanto che la soddisfazione dei consumatori superava le preoccupazioni per gli arrotondamenti.

Le monete da uno e due centesimi di euro hanno, rispettivamente, un diametro 1,6 centimetri e da 1,8 centimetri, sono spesse meno di due millimetri e sono fatte di acciaio placcato in rame, così che, per l’ossidazione del rame, nel tempo possono scurirsi o diventare verdastre.

Produrre queste monete costa rispettivamente 1,65 e 1,94 centesimi. Inoltre spesso queste monete vengono perse. Sono quindi letteralmente più care che utili. Inizialmente erano state introdotte per evitare che negozi ed esercizi commerciali potessero approfittare del passaggio dalla moneta nazionale all’euro per alzare i prezzi dei beni, arrotondandoli per eccesso. Ma adesso che il passaggio si è stabilizzato i costi sono superiori ai benefici, e la Banca centrale è decisa.

 

Sono invece preoccupate le organizzazioni non governative e quelle caritative, che proprio grazie anche grazie a queste monetine riescono a mettere insieme cifre non indifferenti dai salvadanai che mettono nei negozi vicino alla cassa o nelle scuole, e che temono che la decisione possa avere un impatto significativo sulla quantità di donazioni raccolte. La maggior parte degli oltre 2,5 miliardi di centesimini coniati sono infatti finiti nei salvadanai delle case irlandesi.